Scogliere bianche, lunghe distese di sabbia candida, dune ricoperte di verde mediterraneo, mari limpidi e stagni ricchi di ‘vita’. Il litorale di Muravera è un susseguirsi di bellissimi scenari, mai uguali ma perfettamente intonati fra loro. A circa sei chilometri dal principale centro del Sarrabus, si affaccia sul mare un promontorio che regala spettacolari panorami su tutta la costa vicina e che ‘accoglie’ la Torre delle Saline. L’antica fortezza mostra a prima vista una curiosa particolarità: è l’unica appartenente al sistema difensivo costiero della Sardegna ad avere una pianta quadrata. Alle sue pendici, verso nord, si estende la spiaggia di Torre Salinas, il cui nome deriva ovviamente all’edificio risalente a epoca spagnola. L’arenile è molto ampio, raggiungendo in alcuni punti i cento metri di larghezza, e si caratterizza per il colore ocra-dorato della sabbia. Sulle dune retrostanti spuntano gigli di mare, ancora più dietro verdeggia una fitta macchia mediterranea. Il mare ti sorprenderà per trasparenza e varie sfumature di colore: all’azzurro si alternano tonalità verdi. La spiaggia non è mai eccessivamente affollata grazie alle sue dimensioni, dotata di un comodo parcheggio e di punti ristoro, con possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni.

La strada di accesso al litorale costeggia il retrostante stagno delle Saline, una delle aree umide che fa parte del complesso degli stagni del Sarrabus. Qui gli appassionati di birdwatching si ritrovano per osservare tantissime specie avifaunistiche: airone bianco maggiore e airone rosso, cavaliere d’Italia, falco pescatore, germano reale, gheppio poiana, pernice sarda e, soprattutto, il fenicottero rosa. Un sentiero che si inerpica sul promontorio a destra della spiaggia ti permetterà di raggiungere la fortezza, edificata su tre livelli probabilmente intorno alla metà del XVII secolo, per proteggere saline e territorio attorno e per fungere da avvistamento per le incursioni barbaresche che flagellavano la costa. La struttura era in collegamento visivo con le torri dei Dieci Cavalli e di capo Ferrato e fu oggetto di un restauro – con intonacatura delle pareti esterne - agli inizi degli anni Duemila. Dalla torre, un incantevole paesaggio si aprirà davanti ai tuoi occhi, con le lagune circondate dal verde, i rilievi dell'altopiano di Nieddu Mannu sullo sfondo e due spettacolari distese dorate di sabbia disposte ai lati del promontorio. A nord, il litorale sfuma nella spiaggia di san Giovanni e prosegue fino alla foce del Flumendosa. Verso sud, il piccolo tratto chiamato Cristolaxeddu lascia poi spazio ai magici scenari ‘bronzei’ di Colostrai e Feraxi.