Ai piedi del Monte Arci, in una verde vallata circondata da un territorio per lo più collinare, si stende il paese di Siris, sovrastato da una piccola giara. Il centro storico è molto ben conservato, forse anche grazie alle ridotte dimensioni dell'abitato, che si articola in viuzze strette e tortuose. su di esse si affacciano le antiche case della tradizione edilizia sarda campidanese con bei portali in pietra, che rendono molto gradevole la visita del borgo. Intorno al paese si estende un bel bosco di lecci, roverelle e querce da sughero, che si alterna ad una ricca macchia mediterranea di lentisco, cisto, corbezzolo, mirto, filirea e tanti alti arbusti ed essenze tipici della vegetazione sarda.

Il popolamento del territorio ha una storia molto antica, perché vi si trovano domus de janas, tipiche sepolture del Neolitico sardo, e numerosi nuraghi, come il nuraghe de Inus, che dall'alto dei 440 m della giara domina il centro abitato. Anche il periodo romano ha lasciato cospicue tracce di sé nel territorio in questione, che si concretizzano in numerose tombe, ceramiche e monete rinvenute presso il nuraghe Porcilis. Il toponimo, secondo alcuni studiosi, sarebbe un derivazione diretta dal greco "xiris", l'iride germanica, fiore evidentemente molto diffuso nel territorio. Nei pressi del centro abitato si trova la chiesa di San Vincenzo, che un sapiente restauro ha recentemente riscattato dallo stato di rovina. Si accede all'area della chiesa mediante un bel portale e tutt'intorno sono stati ritrovati resti di epoca romana. È molto piacevole anche la visita delle campagne circostanti il paese di Siris, sia per i valori naturalistici che esprime, sia per la conformazione geologica del territorio.

Esso comprende infatti una parte del Monte Arci costituita da rocce trachitiche che si configurano in pareti a picco e numerose cavità. La grotta più interessante è quella di Riu Bingias, che si apre nei pressi di un'incantevole sorgente dallo stesso nome. Molto saporiti i formaggi che si possono acquistare in paese, prodotti dal latte delle greggi al pascolo in un territorio incontaminato.