Dominato dalla sagoma imponente e suggestiva del parco della Giara, si immerge tra sinuose e rigogliose colline, da cui godrai di suggestivi scorci paesaggistici, fatti di mandorleti, vigneti, ulivi secolari e campi di cereali. Sini è un piccolo paese di 500 abitanti che si estende nella parte di Marmilla appartenente alla provincia di Oristano, da cui dista oltre 60 chilometri. Il toponimo deriva da sinu, per via dell’insenatura dove sorge il paese, che nel Medioevo faceva parte del giudicato d’Arborea e durante la dominazione aragonese divenne possedimento del barone di Tuili prima e del marchese di Laconi poi.

Al Comune di Sini appartiene parte de sa Jara Manna, la Giara, altopiano basaltico di origine vulcanica, dimora di cavallini selvatici unici in Europa: è un luogo selvaggio e incontaminato senza confronti, ideale per escursioni di trekking, in bici e a cavallo. Altro fiore all’occhiello naturalistico di Sini è il parco di Cracchera, impreziosito nei periodi di piena dalla cascata di su Strumpu.

Nel centro abitato sorgono la parrocchiale di santa Chiara d’Assisi, patrona celebrata a metà agosto, e l’antica chiesetta di san Giorgio megalo. A fine aprile il paese si anima con la festa in suo onore, cui sono associate manifestazioni folkloristiche, mostre d’artigianato e, soprattutto, la sagra de su pani ‘e saba, occasione per assaggiare il prelibato dolce a base di mandorle, uvetta e sapa, che ogni attira migliaia di visitatori.

Il fertilissimo e accogliente territorio di Sini, le cui attuali attività prevalenti sono agricoltura e allevamento, è costellato di eredità preistoriche e di siti dove sono state rintracciate tombe, ceramiche e monete romane. Troverai sette nuraghi: Bruncu su Sensu, Buccascala, Perdosu, Scala ‘e Brebeis, Sedda e Siorus e Bruncu Suergiu, sulla Giara, al confine con Genoni. Attorno a quest’ultimo emergono anche i resti di un insediamento punico-romano.