Piccolo paese dell'Alta Marmilla (297 abitanti), ai piedi dell'altopiano della Giara di Gesturi, Albagiara divenne comune indipendente nel 1959, staccandosi da Usellus. In questa occasione modificò il proprio nome da Ollastra Usellus nell'attuale, che fa poeticamente riferimento al sorgere del sole sul ciglio dell'altopiano della Giara. Il paese è suddiviso in quattro vicinati: San Pietro, Planu-Ibba, Pinna Fiscura, Su Forraxi, caratterizzati da abitazioni tipiche in pietra e antichi portali. Il territorio di Albagiara è ricco di testimonianze archeologiche risalenti all'epoca nuragica e all'epoca romana. D'altronde era vicinissima alla colonia di Uselis, fondata in età tardo-repubblicana e ribattezzata come colonia in età imperiale "Iulia Augusta Uselis", ricordata dal geografo Tolomeo e nominata in una tavola bronzea del 158 d.C. (al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari). I primi registri canonici in cui appare il nome di Ollastra Usellus risalgono al 1341. In epoca medioevale il centro entrò a far parte del giudicato di Arborea, e della curatoria di Parte Usellus.

Di sicuro interesse al centro del paese è la chiesa parrocchiale di San Sebastiano, ricostruita, su un impianto probabilmente medievale, tra Seicento e Settecento, come indicano il prospetto curvilineo con coronamento ad arco inflesso e le cappelle laterali aggiunte. Nel territorio circostante Albagiara si estende il bosco di Su Padenti, costituito principalmente da roverelle, sughere, lecci, che offrono frescura e riparo al visitatore nelle calde giornate estive. Le ottime mandorle prodotte nel territorio (insieme alle olive, da cui si ricava una qualità d'olio particolarmente gustosa) sono alla base dei principali dolci tradizionali che allietano le feste religiose, come gli amaretti, il gateau e i gueffus.