Sorge ai piedi della Giara di Gesturi, circondato da campi di grano, di legumi e uliveti plurisecolari, dai quali si ricava un olio particolarmente pregiato. Genuri è un piccolo centro agricolo di poco più di 300 abitanti della parte centrale della Marmilla, a circa 60 chilometri da Cagliari. Il toponimo deriverebbe da genna (porta) e urus (toro). Il suo territorio fu abitato fin da età nuragica, come dimostrano i ruderi di nuraghi, tra i quali quello di santu Marcu, vicino alla chiesa campestre dedicata al santo, nel cui sito sono stati rinvenuti frammenti di vasellame.

Le case sono tipiche campidanesi, costruite in mattoni crudi nella parte alta, pietrame nei piani inferiori: le stanze si affacciano sul cortile interno con arcate (sa lolla). Sono numerose e note le feste di carattere religioso, dedicate a san Marco, a san Domino e in onore di santa Maria del Monserrato sa Munzerrada, ai primi di settembre, con preparazione di pane e dolci tradizionali.

Il centro abitato è attraversato dal rio Saduru, che nasce dalla Giara di Gesturi, un vasto altopiano basaltico e calcareo, contornato da pareti scoscese e irrorato da stagni temporanei. Nel parco si estendono rigogliosi boschi di querce da sughero, roverelle, lecci, olivastri e formazioni di macchia mediterranea. La fama della zona è legata alla sua selvaggia e incontaminata bellezza, abitata da animali rarissimi: i cavallini della Giara, unico branco in Europa di cavalli selvatici, di ridotte dimensioni, la cui origine è avvolta nel mistero.