L’antico toponimo sardo era Ulà, cui nel 1870 è stato aggiunto Tirso, perché il paese sorge lungo la riva sinistra del fiume maggiore della Sardegna, all’interno di un anfiteatro naturale in trachite: dalla sua particolare posizione ammirerai un panorama affascinante e selvaggio. Ulà Tirso, piccolo borgo di meno di 600 abitanti del territorio storico del Barigadu, ha origini medioevali (XIII secolo) e conserva numerose testimonianze archeologiche, dalla preistoria a epoca romana. È noto anche per la diga di santa Chiara, monumento di archeologia industriale che ha formato nel 1923 il lago Omodeo, allora maggiore bacino artificiale d’Europa, oggi grande attrazione naturalistica e di turismo attivo. A valle potrai visitare la centrale idroelettrica: Ulà Tirso è stato il primo paese nell’Isola a usufruire dell’energia elettrica.

Nelle suggestive stradine del centro storico meritano attenzione le chiese di santa Croce e di santa Chiara e, soprattutto, la parrocchiale di sant’Andrea, costruita con trachite a vista nel XVII secolo in stile gotico-aragonese. Molto bella dal punto di vista strutturale, in facciata presenta un grande rosone decorativo che sovrasta il portale gotico con arco a sesto acuto. Il campanile del 1769 domina tutta la valle del Tirso. Il patrono sant'Andrea è celebrato a fine novembre, appuntamento in cui si degusta il vino novello. Tante altre feste religiose e popolari animano durante l'anno le suggestive stradine del centro abitato: la principale è per la Maddalena, a fine luglio. Il 13 dicembre è festeggiata santa Lucia e a metà gennaio si accendono i fuochi di sant’Antonio abate: attorno alla tradizionale tuva (falò), balli accompagnati dal pane cun gherdas (lardo di maiale) e vino. È l’inizio del carnevale, durante il quale è protagonista la maschera ulese, s’urtzu e sos bardianos. Suggestivi anche i riti Settimana santa: il più emozionante è s’Iscravamentu, il venerdì santo. In una chiesetta campestre in località Besela, a fine maggio, si festeggia sant’Isidoro, occasione per assaporare la pecora bollita accompagnata da gustosi formaggi locali e vino. Altro appuntamento gastronomico, ad agosto: la sagra de sos cannisones, dedicata alla tipica pasta ulese.

Il Tirso è stato culla della civiltà locale: in epoca preromana e romana il villaggio sorgeva sulla riva sinistra del fiume nelle località Orruinas e sos Contones: qui sono stati rinvenuti i resti delle abitazioni e scoperta la più grande necropoli romana del Barigadu.