Si adagia sui rilievi che delimitano il Campidano meridionale: dalla sua posizione il panorama arriva sino al golfo degli Angeli a sud e all’oasi dei Sette Fratelli a nord-est. Sinnai è una città di 17 mila abitanti dell’area metropolitana di Cagliari, storicamente fondata sull’attività agropastorale, oggi su industria e terziario. Restano vive olivicoltura e produzioni vitivinicole e di miele. La tradizione artigiana è incentrata su intreccio del giunco per farne cestini e lavorazione dell’oro a filigrana, da cui derivano is prendas, splendidi gioielli. Artistici sono gli abiti femminili in stoffe preziose: la maestria femminile li ha resi opere d’arte. Il vasto e variegato territorio di Sinnai si estende sino al mare, da una porzione della splendida Torre delle Stelle al borgo turistico di Solanas, a oltre trenta chilometri dalla città, lungo la panoramica per Villasimius. A Solanas una lunga e ampia spiaggia di s​abbia dorata e soffice si immerge in acque con tutte le gradazioni di verde e azzurro. Anche l’entroterra offre suggestivi paesaggi naturalistici. Da inizio XX secolo la pineta di Sinnai rappresenta un ‘polmone verde’ di conifere, luogo di passeggiate e svago. Spettacolare è il parco Sette Fratelli-monte Genis, le cui vette, sa Ceraxa e Serpeddì, superano i mille metri. Nelle foreste di mont’e Paulis, Minniminni e vicino al lago di Corongiu spuntano lecci, sughere, olivastri, filliree, ginepri e lentischi. Seguendo itinerari segnalati di trekking e mountain bike, potrai imbatterti in cerbiatti e donnole e vedere il volo di aquila reale e falco pellegrino. Nel parco potrai visitare il museo del cervo sardo a Campuomu.

Il centro storico è caratterizzato da stretti vicoli, case campidanesi ed edifici di pregio, tra cui il palazzo civico (1860) e l’antica caserma dei Cavalleggeri, dove oggi è allestito il museo di Sinnai. Al suo interno, la pinacoteca con opere pittoriche, da XVI secolo a età contemporanea, e la sezione archeologica, che ‘racconta’ le vicende da Neolitico a Medioevo. Scoprirai i reperti provenienti dal nuraghe di santa Itroxia, dal tempietto nuragico di Bruncu Mogumu e testimonianze fenicio-puniche, tra cui la statuina del dio Bes. Le chiese rappresentano un prezioso patrimonio architettonico. In città e dintorni ci sono l’ex parrocchiale di santa Vittoria, nominata in un documento del 1141, e l’attuale parrocchiale di santa Barbara vergine in stile gotico-aragonese. All’interno è conservato un vero museo d’arte composto da altari e fonti battesimali in marmo, dipinti, statue lignee e manufatti d’argento. Nelle frazioni troverai quella romanica di santa Barbara di Solanas e quella di san Gregorio.