Lo vedi sbucare a mezz’altezza, magicamente sospeso nell’aria a richiamare un romanzo d’avventura. È Porto Flavia a metà tra uno scalo commerciale e una avveniristica opera architettonica che rivoluzionò l’ingegneria dei primi del Novecento. Si erge nella frazione di Masua, nel territorio di Iglesias, ed è l’estremità più visibile di un complesso di gallerie sotterranee che terminano in una costruzione intagliata nella parete rocciosa. Il nome gli venne dato da Cesare Vecelli, il ‘padre’ della miniera che la chiamò come sua figlia (Flavia). La struttura venne utilizzata come sistema di imbarco per trasportare direttamente sul mare i pesantissimi minerali che venivano calati sulle imbarcazioni alla fonda sul mare turchese.

La spiaggetta di Porto Flavia, con una verde pineta circostante, sorge al fianco dei resti della struttura mineraria. Da qui il panorama ti rapirà verso il blu profondo del mare, fino a trattenere lo sguardo sul bianco candido dei possenti faraglioni di Pan di Zucchero. Un monumento naturale di 132 metri forgiato dal passare del tempo e dall'opera congiunta di vento e mare. Lo scoglio di roccia calcarea emerge dalle profondità e si staglia di fronte alla punta di Is Cicalas come un gigante marino a dominare la costa. E proprio qui si nasconde il lido caratterizzato dal contrasto cromatico con la verde pineta circostante. È una meta balneare molto amata dagli appassionati di immersioni subacquee per le mille bellezze nascoste sotto il mare.

Tutta la costa di Iglesias ha un fascino selvaggio, con cale e spiagge incantevoli. Fra le meraviglie non perderti anche porto Paglia e Nebida, altra piccola frazione di origine ‘mineraria’. Le miniere hanno segnato profondamente la vita dell’Iglesiente. Oggi sono patrimonio di archeologia industriale del parco Geominerario della Sardegna, riconosciuto patrimonio dall’UNESCO. A Masua potrai esplorarle dal vivo, nel museo dell’Arte Mineraria e in quello delle Macchine di Iglesias ne ripercorrai l’evoluzione. Il cammino minerario di santa Barbara, nei 400 chilometri di itinerario - 24 tappe da percorrere a piedi o in mountain bike – associa due cardini del Sulcis: miniere e devozione. La partenza è da Iglesias, che non a caso in spagnolo significa ‘chiese’ e che tra le attrazioni più famose annovera la celebrazione dei riti della Settimana Santa.