Una stupenda oasi ideale per tutti i gusti, dagli amanti del relax nella natura e delle atmosfere romantiche agli appassionati degli sport del mare. La marina di Gonnesa è un’incantevole e interminabile distesa di sabbia soffice e compatta, dal bellissimo colore tra l’ambrato e il dorato all’interno del golfo del Leone (o di Gonnesa). L’arenile, largo e lungo ben tre chilometri e mezzo, regala panorami da cartolina: dune fossili ricoperte di verde mediterraneo e paesaggio attorno con colori dal beige al rossiccio, che contrastano con il candore della sabbia e con le tonalità cangianti del mare, dal verde smeraldo all’azzurro. Nonostante la distesa sabbiosa sia unica, senza soluzione di continuità, sentirai parlare di ‘spiagge’, se ne distinguono, infatti, quattro parti, corrispondenti ad altrettanto accessi all’arenile. Ciascuno tratto è bellissimo, identificato come spiaggia a sé, con un proprio nome e proprie peculiarità: Porto Paglia, Punta s’Arena, Plag’e mesu e Funtanamare.

La parte più meridionale della marina è Porto Paglia, che prende nome dell’antica tonnara, risalente al XVIII secolo, per due secoli una delle più produttive del Mediterraneo. L’imponente complesso formato dalle dimore dei tonnarotti e dalla darsena, ristrutturate e adibite a villaggio turistico a fine XX secolo, domina il promontorio a sud del golfo, formato. La spiaggia, lunga circa mezzo chilometro, è di sabbia chiara con sfumature dorate e striature rosa dovute ai minerali misti ad essa. Sparsi qua e là sulla battigia, vedrai scogli trachitici. Il fondale è sabbioso per lunghi tratti, poi profondo con ciottoli. Correnti e venti agitano spesso le acque limpide, perciò la spiaggia è amata da appassionati di kite e wind surf a caccia di onde.

Porto Paglia, ‘perla’ di Gonnesa, è il confine tra le coste dell’Iglesiente e del Sulcis, i cui rilievi si propagano fino al mare con scogliere calcaree verdeggianti. L’arenile è preceduto da un tratto di costa selvaggio, con calette ciottolose incorniciate da pareti di rocce trachitiche a picco sul mare, simili a quelle dell’isola di san Pietro e un tempo attraversate dalla linea ferroviaria che collegava le miniere dell’Iglesiente a Portovesme. Proprio qui, all’estremità meridionale della spiaggia, molto apprezzata da chi pratica pesca sub e immersioni, spicca in un contesto surreale la chiesetta della tonnara, costruita direttamente sugli scogli. Con la bassa marea la raggiungerai con una breve camminata sulle rocce affioranti, unica in Sardegna accessibile direttamente dal mare: le imbarcazioni possono essere ancorate alla piccola banchina del sagrato. Lungo il sentiero vedrai anche i resti di una torre eretta sotto la dominazione spagnola per la difesa delle coste sud-occidentali dalle incursioni piratesche. Inoltre, negli anfratti di arenaria che delimitano l’arenile nidificano i falchi. In una spiaggia adatta a chi ama relax e natura incontaminata, non mancano i servizi: direttamente sulla spiaggia troverai punti ristoro e stabilimenti balneari dove noleggiare ombrelloni e lettini.

Plag’e mesu, ‘spiaggia di mezzo’, come dice il nome, è il tratto centrale del golfo, un’enorme fascia di sabbia fine e dorata, mai affollata, neppure in piena estate. La spiaggia più a nord è Fontanamare, delimitata da una scogliera e dai resti del porto minerario. Qui ammirerai le dune di Gonnesa, modellate dal maestrale, che la rende uno dei tratti costieri sardi più frequentati dai surfisti. Poco oltre il golfo, spicca la roccia calcarea di Pan di Zucchero, lo scoglio più alto d’Europa che si erge maestoso dall’acqua. A ridosso della spiaggia potrai rilassarti in una pineta, che fiancheggia la palude di sa Masa, dimora di uccelli acquatici rari, tra cui pollo sultano, e paradiso degli appassionati di birdwatching.

Da Iglesias e Gonnesa raggiungerai la marina percorrendo prima la statale 126 e poi la panoramica 108 in direzione Portoscuso, lungo la quale troverai la deviazione verso il villaggio di Porto Paglia. Dall’ampio parcheggio, accederai alla spiaggia da una scalinata.