Deve in gran parte la sua fama alla scenografica basilica della santissima Trinità di Saccargia. Codrongianos sorge sui colli del Logudoro, a trecento metri d’altitudine, popolato da circa 1300 abitanti. I resti di circa 60 nuraghi testimoniano che il territorio fu intensamente popolato già nel II millennio a.C., nell’età del Bronzo. Il nuraghe Nieddu è quello meglio conservato: un’unica torre, alta undici metri, con copertura a tholos (falsa cupola), posta su una piccola altura e costruita con blocchi di basalto scuro (nieddu) che, assieme ai licheni gialli, ne caratterizzano il colore. Le origini dell’odierno abitato risalgono a epoca romana (III secolo d.C.): a presidio della strada Karalis (Cagliari) - Turris Libisonis (Porto Torres) fu edificato il castrum Gordianus, dal nome dell’imperatore. Codrongianos era diviso in due parti: Cotronianu e josso (inferiore), che conserva al suo interno la chiesa di santa Croce, in stile romanico e risalente al XIII secolo, e Cotronianu e susu (superiore), che corrisponde all’attuale centro storico sviluppatosi tra XVII e XVIII secolo intorno alla chiesa parrocchiale di san Paolo, che risale addirittura al XII secolo e custodisce preziosi dipinti del XVII secolo. Per completare il tour di edifici di culto, ecco una delle più suggestive e importanti della Sardegna. A circa cinque chilometri dal centro abitato scorgerai nella campagna l’alto campanile scuro della basilica di Saccargia, edificata nei primi decenni del XII secolo dai monaci camaldolesi. La sua costruzione è avvolta nella leggenda. Al suo cospetto, ti resteranno impresse maestosità - lunga venti metri, larga sette e alta 14 - perfezione altera e veste bicromatica, bianca e nera, data da conci di calcare e basalto, che contrasta con il verde attorno. Rimarrai, poi, ammirato dal ciclo di affreschi all’interno. Una visita che ti resterà nella memoria, perfetta nella domenica successiva alla Pentecoste, quando si svolge la festa della santissima Trinità di Saccargia, la principale di Codrongianos: grande processione, riti religiosi, spettacoli, balli, gare poetiche, musica folk e degustazioni.