Nel cuore della Gallura sorge un caratteristico borgo, che ti colpirà per la cura delle sue case in pietra granitica, considerate fra le più belle del territorio.
 Non a caso, l’economia di Aggius è basata su estrazione e lavorazione del granito, ma il paese è specializzato e famoso anche per produzione di tappeti, e in generale per l’arte della tessitura. Per le caratteristiche del suo centro storico, unite a contesto ambientale ed efficienza dei servizi turistici, il paese ha ricevuto il riconoscimento Bandiera Arancione da parte del Touring club italiano.

Tra le attrazioni ci sono il coro del paese, noto per via delle sue particolari sonorità e soprannominato da Gabriele D’Annunzio ‘Coro del galletto di Gallura’, e i riti della Settimana Santa, nel corso della quale il piccolo borgo si trasforma idealmente in Gerusalemme: le vie si riempiono di fedeli, mentre le confraternite, in abiti tradizionali, danno vita a solenni processioni. Aggius è uno dei pochissimi Comuni galluresi ad aver conservato queste secolari tradizioni: dalla Domenica delle Palme alla Pasqua di Resurrezione, si susseguono celebrazioni che si ripetono nelle forme spettacolari della tradizione spagnola.

Nella visita culturale al paese, non perdere il museo etnografico intitolato a Oliva Carta Cannas, al cui interno sono esposti oggetti e macchinari originali che raccontano storia, cultura e tradizioni di tutta la Gallura. Un altro museo cittadino, unico nel suo genere, è quello dedicato al banditismo ospitato nel palazzo della ‘vecchia Pretura’.

Attorno al borgo un vasto territorio perfetto per escursioni naturalistiche, tra i caratteristici stazzi (tipici insediamenti rurali), e archeologiche. Di particolare interesse è il nuraghe Izzana, il più grande della Gallura.