È nota anche come il regno più piccolo del mondo. Tavolara, è una montagna calcarea e granitica che spunta dal mare, alta 560 metri e lunga quattro chilometri, caratterizzata da rocce impervie e dall’imponente e vertiginosa verticalità. L’isola fa parte del territorio di Olbia e ha di fronte, sulla terraferma, Porto San Paolo, da cui partono i barconi per raggiungerla. La sua storia è legata a re Carlo Alberto di Savoia che, secondo una leggenda, arrivato sulle sue coste alla ricerca delle mitiche capre dai denti d’oro, probabilmente ingialliti a causa dell’elicriso, nominò il suo unico abitante Paolo Bertoleoni, re dell’isola. I discendenti sono tuttora gli unici residenti (e custodi) di Tavolara.

Nella zona orientale di S​palmatore di terra,​ dotata di un porticciolo,​ punti ristoro e uno sparuto gruppo di case, ci sono piccole spiagge bordate di gigli marini. Tutto il territorio è punteggiato dalla macchia mediterranea,​ dove risaltano il giallo dell’e​licriso, il geranio selvatico e una campanula detta ‘stellina di Tavolara’.​ Spingendosi poco oltre il porticciolo, nell’unica piana ecco lo scenario naturale del festival cinematografico più importante della Sardegna: da decenni, a inizio luglio, Una notte in Italia ospita attori, registi e spettatori in una cornice inimitabile.

Tavolara, in particolare la zona a sud, detta T​eddja Liscia,​ e le vicine isolette di Molara e Molarotto, rientranti nell’A​rea marina protetta Tavolara ­ Punta Coda Cavallo,​ sono il paradiso dei subacquei: ambienti ricchi di biodiversità e popolati da sciami di pesci confidenti offrono spettacoli indimenticabili, sia per immersioni con autorespiratori che per lo snorkeling guidato.