La caletta si apre di fronte al profilo imponente di Tavolara con un fondale di sabbia fine dai riflessi brillanti, acque basse e trasparenti e rocce levigate dal vento. Puntaldìa, il cui nome - punto di avvistamento o di guardia - rivela l’importanza strategica della località, è l’estremità settentrionale della Cinta e rappresenta il proseguo della spiaggia-simbolo di San Teodoro. Le separa la piccola foce della laguna teodorina. Lo splendido litorale di Lu Impostu è il limite a nord. Qua troverai piccole baie con scogli impreziosite dalla macchia mediterranea: attraverso sentieri tra le rocce potrai spostarti da una caletta all’altra.

Puntaldìa è particolarmente consigliata perché riparata dal vento in caso di tramontana o maestrale, e grazie al fondale basso adatta ai bambini. Allo stesso tempo è amata dai praticanti di windsurf, che appena fuori dalla baia possono dispiegare le loro vele. È metà di appassionati di altri sport acquatici, di immersioni e di golfisti. Nella spiaggia non mancano i centri diving, che ti accompagneranno in una miriade di punti di immersione all’interno dell’area marina protetta di Capo Coda Cavallo: le secche del Papa e di Washington, il relitto di Molara e lo scoglio di Molarotto.

La s​piaggia si trova nella zona a sud della moderna Marina d​i Puntaldìa. Attorno tante strutture ricettive di alto livello, villaggi turistici e campi da golf. Il centro residenziale è dotato, oltre che del porto turistico, di ​una piazzetta con ristoranti, bar, negozi e locali i​n cui godere della movida estiva. La zona è dotata di tutti i servizi e comfort: ampio parcheggio, campeggio, noleggio attrezzatura balneare e natanti e punti ristoro. Case, residence e altre strutture ricettive sono perfettamente intonati con il verde mediterraneo, col candore della sabbia e col turchese del mare. Nella tua vacanza a San Teodoro, gioiello turistico della Gallura sud-orientale, non perderti tutte le sue spiagge: dalla splendida Cinta ai due paradisi ‘gemelli’, Lu Impostu e Cala Brandinchi, sino alla bellissima s’Isuledda.