Deve il nome alla composizione della sua sabbia, formata da granelli bianchi e brillanti di quarzo granitico, sassolini levigati dal mare, che ricordano veri e propri candidi chicchi di riso: una peculiarità del tutto originale che l’ha resa una delle spiagge più famose del sud Sardegna, seppure il numero di sassolini di quarzo va pian piano assottigliandosi. La spiaggia del Riso è una delle perle dell’area marina di Capo Carbonara, un arco naturale incastonato tra la grande spiaggia sabbiosa di Campulongu e il moderno porto turistico di Villasimius, raggiungibile dal viale degli Olenadri. I bianchissimi chicchi conferiscono al tratto di costa un aspetto immacolato, avvolto dall’abbraccio delle verdeggianti colline circostanti. I ‘chicchi di riso’ affondano nel mare cristallino, col fondale basso e sabbioso, dai colori tra verde smeraldo e azzurro. Qua e là affiora qualche scoglio in acqua, che ti infonderà la sensazione di un paesaggio lunare, specie quando la luce del sole si abbassa durante e dopo il tramonto. Sulla spiaggia e nelle vicinanze sono disponibili tutti i servizi: noleggio attrezzatura balneare, punti ristoro e strutture ricettive.

Tutta la costa di Villasimius, perla del sud Sardegna, è formata da una ‘corona’ di spiagge, intervallate da scogliere.. Arrivando da Cagliari, prima della spiaggia del Riso e di Campulongu, lungo la litoranea (provinciale 17) incontrerai altri due splendidi tratti sabbiosi dell’area marina, quelli di Porto sa Ruxi e Campus. Oltre il porto, incontrerai la spiaggia della vecchia Fortezza e poi il promontorio di Capo Carbonara, dove si apre la splendente Cala Caterina. Oltre il capo, sormontato da una torre spagnola, ti si aprirà un paradiso terrestre: la spiaggia di Cala Giunco (che nell’estremità nord diventa Timi Ama) con alle spalle lo stagno di Notteri, habitat del fenicottero rosa, in pratica una striscia bianca di sabbia morbida tra due distese azzurre. Risalendo verso nord lungo la costa orientale, ci sono le spiagge di Simius e Traias, e proseguendo Rio Trottu e Manunzas, che fanno da contorno alla meravigliosa Punta Molentis. Da Capo Boi all’isola di Serpentara, passando per l’isola dei Cavoli e attraverso varie secche, l’area marina regala spettacoli sommersi, compresi relitti di ogni epoca adagiati sul fondo.