È divenuta famosa e ambita meta turistica grazie a Porto Pino, ‘perla’ del Mediterraneo dalla bellezza abbagliante ed ecosistema in armonia tra placide lagune, rigoglioso verde, dune di sabbia bianca e fine e mare limpido e turchese. Sant’Anna Arresi è un grazioso paese di quasi tremila abitanti del basso Sulcis, dalle mille attrattive naturalistiche, culturali ed enogastronomiche. Comune autonomo dal 1965, si estende su una collina che domina una pianura ricca di stagni costieri (di Porto Pino, di Maestrale, del Corvo, is Brebeis e Foxi), che ospitano cavalieri d’Italia e fenicotteri. L’area lagunare è delimitata dal promontorio di Porto Pino, ricoperto da una vasta pineta di rarissimi pini d’Aleppo, querce spinose e ginepri, e da macchia mediterranea. Lungo la costa arresina, fra calette di sabbia rosa, lunghe spiagge ‘desertiche’ e scogliere con fondali mozzafiato, spicca il paradiso caraibico di Porto Pino, distesa sabbiosa di quattro chilometri divisa in ‘prima’ e ‘seconda’ spiaggia, che confina con is Arenas Biancas, le imponenti e candide dune del territorio di Teulada. In località Porto Pinetto, troverai un altro ‘gioiello’: cala dei Francesi, mezzaluna di sabbia bianca con frammenti corallini, che si immerge nel mare dai riflessi verde smeraldo e azzurro.

Il nome del paese combina la santa patrona con il nuraghe Arresi, attorno a cui nel XVIII secolo nacque il nucleo originario di case rurali che a poco a poco diedero vita all’attuale abitato. Il nuraghe ‘a tancato’, ossia con due torri (la principale alta sette metri e con 13 metri di diametro) unite da mura che racchiudono un cortile, risale al Bronzo medio (XV-XIV secolo a.C.). Sorge nella piazza centrale, a metà fra ‘vecchia’ chiesa di Sant’Anna e nuova parrocchiale dedicata alla santa, celebrata a fine luglio con un corteo in abiti tradizionali. Nella piazza del Nuraghe a inizio settembre si svolge dal 1986 un celebre evento dell’estate musicale: Ai confini tra Sardegna e jazz, animato da grandi artisti della scena jazzistica mondiale. È preceduto ad agosto dalla sagra del pesce.

L’età nuragica a Sant’Anna è documentata anche da una fonte (visitabile) all’interno dell’abitato e da vari altri nuraghi e tombe di Giganti nelle campagne, tra cui il Coi Casu, abitato tra Bronzo antico e finale (XVII-XI secolo a.C.), composto da nuraghe complesso e grande villaggio attorno, di cui ammirerai i resti. Il territorio assunse grande rilevanza successivamente: l’insenatura di Porto Pino fu scalo marittimo in epoca fenicio-punica e centro mercantile sotto la dominazione romana.