Il museo di Teti ospita i materiali archeologici provenienti soprattutto dal villaggio-santuario di Abini, un vasto agglomerato di capanne, recinto per riunioni e pozzo sacro e bronzetti. I reperti esposti sono copie di quelli conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Tra i reperti originali esposti si annoverano pugnaletti e spade votive.

Dagli scavi di S'Urbale, un villaggio di circa cinquanta capanne risalenti ad un periodo compreso tra l'inizio del Bronzo medio e la Prima età del ferro, provengono ceramiche e utensili in pietra. Una delle capanne di S'Urbale è stata ricostruita in scala naturale, con materiali del luogo ed argilla prelevata dalla cava nuragica: di forma circolare, presenta un focolare centrale, un vano-ripostiglio delimitato da lastre sistemate a coltello e contenitori ceramici destinati a diverse funzioni. Il territorio comprensoriale è documentato, tra gli altri, dai materiali della cultura eneolitica di Monte Claro provenienti da Bidu 'e Concas e dai reperti litici e ceramici dal nuraghe Talei, entrambi in agro di Sorgono.

La visita guidata permette di approfondire la conoscenza della storia più antica del territorio. Il pezzo forte della collezione museale è la ricostruzione della capanna di S'Urbale.