Una vastità di bellezze naturalistiche mozzafiato, dalle spiagge di Chia alle verdi montagne a ridosso del mare. Il territorio di Domus de Maria è caratterizzato da un lungo tratto di litorale con dune di sabbia punteggiate da ginepri secolari, da imponenti picchi granitici con boschi rigogliosi e da colline coperte da macchia mediterranea dalle essenze profumate e dai colori splendenti. Il paese è sorto nel XVIII secolo e oggi conta 1700 abitanti. Il paese e il litorale sono animati ogni anno da sagre (della capra, del cinghiale, dei fichi e dei pesci) e da feste: a inizio ottobre quella patronale della Madonna del Rosario e per la Pentecoste un appuntamento di cinque giorni con gara poetica campidanese e processione della santissima Trinità, accompagnata da carri addobbati e cavalieri in costume tradizionale.

La costa della frazione di Chia è lunga sette chilometri: un angolo di paradiso. Dalla torre di Chia, accederai a una lunga distesa sabbiosa intervallata da piccoli promontori e lambita dal mare verde smeraldo. Verso ovest attraverserai le spiagge di sa Tuerra, Porto Campana, de su Sali sino a su Giudeu, la più bella, spesso scelta come scenario di spot televisivi. Alla spalle c’è lo stagno di Spartivento, habitat di numerose specie rare. Di fronte alla spiaggia, ti apparirà un isolotto raggiungibile grazie al basso fondale. All’estremità occidentale, in un’insenatura riparata, c’è Cala Cipolla. Da qui raggiungerai il faro di capo Spartivento: dalla vetta si domina la costa sulcitana. Tutto il litorale offre ogni comfort: è meta di vacanza da sogno. Al mare assocerai un tuffo nell’archeologia: dove sorge Chia, prosperava il centro fenicio-punico (poi romano) di Bithia. Tra le rovine portate alla luce, i resti di un tophet, cimitero destinato ai bambini, della strada che portava all’antica città di Nora, e della necropoli, dove c’era anche il tempio del dio Bes, la cui statua è conservata al museo Archeologico nazionale di Cagliari.

Altra meraviglia di Domus sono i boschi di lecci, conifere e macchia mediterranea di Is Cannoneris, oasi degli escursionisti. La distesa verde si perde all’orizzonte, attraversata da una strada e sentieri di trekking. La foresta è oasi faunistica con esemplari di​ cervo sardo ​e daino.​ Alzando lo sguardo ti sorprenderà il volo di aquila reale e falco pellegrino. Le attrazioni paesaggistiche sono infinite: particolari forme rocciose, pareti a strapiombo, corsi d’acqua, alberi secolari e rare specie vegetali come enormi ginestre. Is Cannoneris è impreziosito da testimonianze di civiltà preistorioche, tra cui la necropoli di Montessu e il pozzo sacro di Val Tattino, così come tutto il territorio di Domus, come testimonia il nuraghe Baccu Idda. Anche l’archeologia industriale è protagonista con varie miniere dismesse.