Fede e mistero trasudano dalle sue bianche candide pietre, che stridono con la tragica storia del giovanissimo Saturnino (Saturno in alcune fonti), decapitato nel 304 d.C. per non aver rinnegato la fede cristiana. La basilica dove fu sepolto il martire, patrono di Cagliari, conserva le sembianze originali di martyrium. È la più antica chiesa del capoluogo, fu costruita in stile bizantino-protoromanico tra V e VI secolo: insieme alla vasta necropoli, sopra cui è sorta, è uno dei più importanti complessi paleocristiani del Mediterraneo. Gli scavi hanno riesumato sepolture di età romana e bizantina: resterai impressionato dall’estensione dell’area funeraria.

Dell’antichissimo edificio a croce greca, con quattro bracci uguali e un corpo centrale cupolato, noterai la cupola intatta e i resti dell’abside. Dopo esser stato rapito dalla quiete dell’interno, potrai ammirare la finezza delle decorazioni esterne della navata centrale e, nel braccio orientale, dell’unica porta romanica superstite, con architrave d’epoca tardoromana. L’originario impianto fu ampliato e trasformato sei secoli dopo la posa della prima pietra. Nel 1089 il giudice di Cagliari donò i ruderi ai Vittorini di Marsiglia che ci fecero il loro convento. L’ex martyrium fu rivisto secondo i canoni tipici del romanico provenzale: basilica con pianta a quattro navate, volta a botte e cupola centrale. Dopo trent’anni, nel 1119 la chiesa fu riconsacrata. Mentre nel 1714 fu intitolata anche ai santi Cosma e Damiano, perché ceduta alla corporazione dei Medici e degli Speziali. Nei secoli precedenti e successivi le vicende di San Saturnino furono alterne: restauri, scavi alla ricerca di reliquie di martiri (o presunti tali), smantellamenti per ricavarne materiale per cattedrale di santa Maria e castello di san Michele, danneggiamenti durante la seconda guerra mondiale. Infine le ristrutturazioni di fine XX e inizio XXI secolo che hanno riconsegnato ai visitatori la chiesa, affacciata su piazza san Cosimo, spaziosa, luminosa e verdeggiante. A poche centinaia di metri dalla piazza potrai proseguire il tour culturale visitando, la basilica di Nostra Signora di Bonaria e accanto al colle dove sorge il tempio cristiano per eccellenza della Sardegna, ti addentrerai nella sontuosa e spettrale galleria d’arte all’aperto rappresentata dal cimitero monumentale.