Scenografie sotto cieli di stelle

Il cielo di notte sull'isola di Tavolara

Scenografie sotto cieli di stelle

Il mare non è un confine, quattro isole d’autore si aprono al mondo del cinema
Tavolara, la suggestione della montagna incantata

‘Le isole del cinema’ è un circuito di quattro festival dedicati alla settima arte, che vanno in scena nelle isole minori della Sardegna. La sede storica è l’isola Tavolara, dove a metà luglio si celebra la 31esima edizione di Una notte in Italia, incentrato su regia e creatività. Dal 1991 a oggi il meglio del cinema italiano ha camminato sull’unico red carpet bagnato direttamente dal mare, nell’incantevole scenario dell’area protetta di Capo Coda Cavallo. Una notte in Italia 2021 mantiene la formula della precedente edizione. L’incontro, in forma distanziata, tra pubblico, artisti e addetti ai lavori avviene a bordo delle barche che raggiungono l’isola partendo da Porto San Paolo. Qui è prevista la prima proiezione, venerdì 16 luglio, nella cornice di piazzetta Gramsci. Sabato e domenica gli spettacoli vanno in scena nell’immensa sala sotto le stelle di Tavolara, la montagna di granito che spunta dal mare.

Una Notte in Italia 2013 - Tavolara
a La Maddalena va in scena l’arte di recitare

Da Tavolara a La Maddalena, il tratto è breve. Terminato un festival, se ne apre un altro: dal 28 luglio al primo agosto, la Fortezza I Colmi è il palcoscenico de La valigia dell’Attore, il focus sono le tecniche di interpretazione in cinema, teatro e tv. Nato nel 2003, l’appuntamento si ricollega idealmente all’arte recitativa italiana e a Gian Maria Volonté, che scelse l’isola come ultima dimora e a cui è dedicato l’evento. La rassegna è laboratorio di alta formazione sulle tecniche di recitazione, in cui le proiezioni sono precedute da approfondimenti del percorso artistico dei protagonisti: durante la visione, gli attori sono sollecitati al racconto di esperienze da docenti universitari e critici cinematografici. Nel corso della 18esima edizione, presentata da Pif e Fabio Ferzetti, in primo piano l’attrice Donatella Finocchiaro, cui – nella serata del 31 luglio - sarà assegnato il premio Volonté 2021.

Marco Giallini a La Valigia dell'attore - Fortezza i Colmi - La Maddalena
proiezione - Pensieri e parole - Asinara
i palconcenici naturali del borgo carlofortino

L’Asinara è natura e memoria. Percorrendola sentirai l’eco delle storie di cui sono testimoni muti corridoi, celle e parlatori. Sottratta per oltre un secolo al mondo, è come una lingua che nessuno ha parlato per tanto tempo e che improvvisamente rivive in un equilibrio da proteggere e preservare. Dal 16 al 22 agosto vi si celebra Pensieri e parole, festival dedicato alla letteratura come ispirazione di parole e sceneggiature cinematografiche. Al porto di Stintino, imbarco per l’ex Alcatraz nazionale, un tempo preludio al non-ritorno, ciascun spettatore porta con sé un libro da donare per creare una biblioteca sull’isola. Il libro è da sempre ispirazione di parole e trame dei film, da due anni anche di riapertura al mondo. L’Asinara, un tempo luogo da cui era impossibile fuggire, oggi è luogo di conoscenza e inno alla libertà: la rassegna contribuisce alla nuova vitale atmosfera dell’isola, che il pubblico respira lungo i sentieri del parco nazionale, assistendo agli spettacoli e dialogando con sceneggiatori, critici, registi e scrittori.

Creuza de Ma 2018 - isola di San Pietro - Carloforte
pensieri e parole dall’ex Alcatraz nazionale

Proiezioni, concerti, seminari e incontri con musicisti, registi, attori, tutto all’insegna della musica da film: dal 2006 Creuza de Mà è cinema da ascoltare. Centro storico del festival è Carloforte, sull’isola di san Pietro, che ospita a fine agosto (dal 25 al 29)  la prima parte della 15esima edizione, la seconda è a Cagliari a settembre, tutto sotto il segno di una rinnovata vitalità. Il festival prende nome dalla canzone di Fabrizio De André: Creuza de Mà, ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, rievoca stradine, scalinate e vicoli carlortini. I carrugi, il lungomare e il suggestivo anfiteatro naturale di Capo Sandalo - con il pubblico nelle rocce - sono scenario di quattro giorni di spettacoli e di una sorta di laboratorio con esibizioni dal vivo.

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