Scenografie sotto cieli di stelle

Il cielo di notte sull'isola di Tavolara

Scenografie sotto cieli di stelle

Il mare non è un confine, quattro isole d'autore riaprono al mondo del cinema
Tavolara, la suggestione della montagna incantata

Le Isole del cinema è un circuito di quattro festival dedicati alla settima arte, che vanno in scena nelle isole minori della Sardegna. La sede storica è Tavolara, dove a metà luglio si celebra la 30esima edizione di Una notte in Italia, incentrato su regia e creatività. Dal 1991 a oggi il meglio del cinema italiano ha camminato sull’unico red carpet bagnato direttamente dal mare, nell’incantevole scenario dell’area protetta di Capo Coda Cavallo.  Una notte in Italia 2020 ha una formula ‘speciale’, sotto la direzione artistica di Piera Detassis. L’incontro, in forma distanziata, tra pubblico, artisti e addetti ai lavori avviene a bordo delle barche che raggiungono l’isola partendo da Porto San Paolo. Qui sono previsti l'anteprima, lunedì 13 luglio, con un concerto di Neri Marcorè che interpreta Fabrizio De André e precede il documentario Faber in Sardegna, e il programam di venerdì 17, con Geppi Cucciari impegnata ccome padrona di casa negli ‘incontri di cinema’. Sabato e domenica gli spettacoli vanno in scena nell’immensa sala sotto le stelle di Tavolara.

Una Notte in Italia 2013 - Tavolara
proiezione - Pensieri e parole - Asinara
Pierfrancesco Favino - protagonista dell'edizione 2020
La Maddalena, la valigia dell'attore

Da Tavolara a La Maddalena, il tratto è breve. Terminato un festival, se ne apre un altro: dal 27 luglio al primo agosto, la Fortezza I Colmi è il palcoscenico della Valigia dell’Attore, il focus sono le tecniche di interpretazione in cinema, teatro e tv. Nato nel 2003, l’appuntamento si ricollega idealmente all’arte recitativa italiana e a Gian Maria Volonté, che scelse l’isola come ultima dimora e a cui è dedicato l'evento, in particolare il programma di martedì 28. La rassegna è laboratorio di alta formazione sulle tecniche di recitazione, in cui le proiezioni sono precedute da approfondimenti del percorso artistico dei protagonisti: durante la visione, gli attori sono sollecitati al racconto di esperienze da docenti universitari e critici cinematografici. Nel corso della 17esima edizione in primo piano il regista Daniele Luchetti e l'attore Pierfrancesco Favino, cui sarà assegnato il premio Volonté 2020.

La Valigia dell'attore - Fortezza i Colmi - La Maddalena
Marco Giallini a La Valigia dell'attore - Fortezza i Colmi - La Maddalena
borgo e calette di Carloforte palconcenici naturali

Proiezioni, concerti, seminari e incontri con musicisti, registi, attori, tutto all’insegna della musica da film: dal 2006 Creuza de Mà è cinema da ascoltare. Centro storico del festival è Carloforte, sull’isola di san Pietro, che ospita la prima parte della 14esima edizione, dal 26 al 30 agosto, la seconda è a Cagliari tra settembre e ottobre, tutto sotto il segno di una rinnovata vitalità. Il festival prende nome dalla canzone di Fabrizio De André: Creuza de Mà, ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, rievoca stradine, scalinate e vicoli carlortini. I carrugi, il lungomare e il suggestivo anfiteatro naturale di Capo Sandalo - con il pubblico nelle rocce - sono scenario di quattro giorni di spettacoli e di una sorta di laboratorio con esibizioni dal vivo. Al centro dei riflettori anche nell'isola di San Pietro è Neri Marcorè, che si esibisce in un concerto-omaggio alle canzoni nel cinema.

Creuza de Ma 2018 - isola di San Pietro - Carloforte
Asinara, pensieri e parole

L’Asinara è natura e memoria. Percorrendola sentirai l’eco delle storie di cui sono testimoni muti corridoi, celle e parlatori. Sottratta per oltre un secolo al mondo, è come una lingua che nessuno ha parlato per tanto tempo e che improvvisamente rivive in un equilibrio da proteggere e preservare. A inizio settembre, vi si celebra Pensieri e parole, festival dedicato alla letterattura come ispirazione di parole e sceneggiature cinematografiche. Al porto di Stintino, imbarco per l’ex Alcatraz nazionale, un tempo preludio al non-ritorno, ciascun spettatore porta con sé un libro da donare per creare una biblioteca sull’isola. Il libro è da sempre ispirazione di parole e trame dei film, quest’anno anche di riapertura al mondo. L'Asinara, un tempo luogo da cui era impossibile fuggire, oggi è luogo di conoscenza e inno alla libertà: la rassegna contribuisce alla nuova vitale atmosfera dell'isola, che il pubblico respira lungo i sentieri del parco nazionale, assistendo gli spettacoli e dialogando con sceneggiatori, critici, registi e scrittori.