I due centri principali, piccole borgate e stazzi si fondono in una dimensione unitaria. Il paesino di Loiri e il borgo marinaro di Porto San Paolo costituiscono un unico Comune dal 1979, insieme a una miriade di frazioni immerse nel verde mediterraneo. A darti il benvenuto all’ingresso di Loiri è un maestoso ulivo secolare: il ‘capoluogo’ comunale conta tremila e 500 abitanti e sorge in mezzo a basse colline, a circa 15 chilometri dal mare. Il borgo costiero, dotato di strutture ricettive, servizi e moderno porto turistico, conta d’estate 15 mila presenze. Qui la leggenda dice che nell’Antichità avesse fatto scalo l’apostolo Paolo, prima di ritirarsi in eremitaggio nella Gallura più profonda.

Loiri Porto San Paolo, esattamente a metà strada tra Olbia e San Teodoro, condivide con essi 15 mila ettari di mare e 40 chilometri costieri dell’area marina di Capo Coda Cavallo.Il simbolo del litorale è Cala Ghjlgolu, che risplende per turchese del mare, sabbia color ocra e, soprattutto, per la famosa roccia granitica a forma di tartaruga - uno degli scogli più fotografati della Sardegna -​ frutto dell’erosione millenaria degli agenti atmosferici. Da Porto San Paolo partono collegamenti giornalieri per raggiungere le meraviglie dell’imponente Tavolara e delle isole minori di Molara, Molarotto, Piana e dei Cavalli. Durante Una notte in Italia, il famoso festival del cinema di Tavolara, potrai far compagnia ad attori e registi protagonisti della rassegna nella tratta da Porto San Paolo all’isola. Altro appuntamento da non perdere è la fiera nautica.

Tra paesi e borgate si contano otto chiese: da segnalare la chiesa di santa Giusta nella frazione omonima, primo nucleo medioevale del futuro Comune e, a Loiri, la parrocchiale di san Nicola di Bari, caratterizzata da una facciata in pietra granitica a vista e un portale architravato, con bassorilievo che raffigura una scena della vita del santo. Agli edifici di culto sono associate le feste patronali, dove si esibisce il coro di Loiri: di san Nicola, a fine agosto, e di sant’Antonio da Padova, a metà giugno.

Le prime sporadiche tracce umane sul territorio sono del Neolitico. Molto più intense le frequentazioni successive: su un colle vicino a Loiri, vedrai ruderi di età nuragica. La frequentazione dell’area è proseguita senza soluzione di continuità in epoca punico-romana, qui come nella frazione di Enas.