Il mare è sempre più blu

La Maddalena

Il mare è sempre più blu

Nel 2018 su 43 spiagge della Sardegna sventola la Bandiera Blu, simbolo di sostenibilità ambientale, limpidezza del mare, servizi di qualità e accessibili
tra i 13 Comuni sardi premiati, due new entry: Bari Sardo e Trinità d’Agultu

Tanti famosi angoli di paradiso, selvaggi e difficilmente raggiungibili, sono fuori classifica, non per la loro sconfinata bellezza, ma in senso letterale perché non possono garantire, per loro stessa natura, i requisiti e i servizi richiesti dalla Foundation for Environmental Education. La Sardegna delle Bandiere Blu è immancabilmente, indiscutibilmente, l’Isola del mare limpidissimo e cristallino, la meta estiva in cima ai desideri di tutti, ma rivolge lo sguardo soprattutto a sostenibilità e tutela ambientale, a servizi e sicurezza, a educazione e informazione sul rispetto di coste per lunghi tratti incontaminate. Il riconoscimento della FEE, risultato di una selezione che segue un rigidissimo disciplinare, è stato assegnato a 43 spiagge sarde, distribuite in tredici Comuni: agli undici centri già insigniti l’anno scorso della Bandiera Blu si sono aggiunti Bari Sardo, con i litorali di Bucca e Strumpu, Planargia e la celebre Torre di Barì, e Trinità d’Agultu con La Marinedda e la spiaggia Lunga, entrambe ‘perle’ della borgata marina dell’Isola Rossa.

Veduta di Cea - Ogliastra
Spiaggia Rena Bianca - Santa Teresa Gallura
Spiaggia di Tuerredda - panoramica - Teulada
Gallura, patria di paradisi inestimabili e di sostenibilità ambientale

Compresi i splendidi due lidi di Trinità d’Agultu, circa metà delle spiagge isolane che si fregiano del vessillo sono in Gallura. Nell’estrema punta settentrionale dell’Isola, spicca un tratto di mare ‘da copertina’, il lunghissimo litorale del borgo marinaro di Santa Teresa Gallura, che vanta quattro spiagge premiate da anni e anni: il ‘gioiello cittadino’ Rena Bianca, la bellissima Zia Culumba e due spiagge di Capo Testa: Rena Ponente, sul ‘collo’ del promontorio e La Taltana-Santa Reparata nella parte sud-occidentale della ‘testa’. Proseguendo verso nord-est, ecco le cinque Bandiere Blu di un’altra famosa località turistica, Palau. Sono distribuite nelle spiagge della foce fiume Liscia, di Palau Vecchio, Fronte Saline, Isolotto e nel paradiso dei surfisti, Porto Pollo, detta anche s’Isuledda. Di fronte si staglia il parco nazionale dell’arcipelago Maddalena, paradiso della sostenibilità ambientale e delle biodiversità, Nelle due isole maggiori dell’arcipelago, sei lidi hanno ricevuto l’imprimatur Fee: Bassa Trinita, Monti da Rena, Spalmatore e Punta Tegge a La Maddalena, Due Mari e la spiaggia del Relitto a Caprera.

Acqua della Spiaggia del Relitto - Caprera
Mari Pintau - Quartu Sant'Elena
Trinità d'Agultu e Vignola
acque limpide e servizi di qualità: anche il nord-ovest dell’Isola è al top

Due selezioni consentono l’ottenimento della Bandiera Blu, una da parte di una giuria internazionale, un’altra da un comitato nazionale, composto da ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali e Turismo, capitanerie di porto, Ispra, Anci e istituti competenti. Quattro anni di analisi e comparazioni che precedono il momento della scelta. Non definitiva: la conquista del riconoscimento è faticosa, il mantenimento nel tempo è ancora più difficile. Anche nella parte occidentale della Gallura, lungo il golfo dell’Asinara, ci sono riusciti. Qui si distende il mare limpido e la magnifica costa di Badesi: la bandiera blu sventolerà anche nel 2018 a Li Mindi, a Li Junchi e nella Baia delle Mimose (in particolare nel tratto Pirotto Li Frati). Siamo al confine con l’Anglona, dove spicca uno dei borghi più belli d’Italia, Castelsardo: qua l’ambito vessillo è issato nei lidi di Stella Maris e Ampurias. Proseguendo nel nord-ovest dell’Isola, al centro del golfo dell’Asinara, il simbolo di tutela e qualità ambientale è in ben tre punti della Marina di Sorso. Rimanendo nel Sassarese, anzi proprio nel territorio di Sassari, ma sul versante occidentale, altre due spiagge premiate: Porto Ferro e Porto Palmas, a nord del parco regionale di Porto Conte (Alghero).

Spiaggia di Porto Pino
Oristano, Teulada, litorale di Quartu e Tortolì: la tutela della bellezza

Per la FEE la valutazione della qualità delle acque, monitorata costantemente con continui prelievi, è più stringente di quanto previsto dalla normativa nazionale per la balneazione. Una volta valutata la salute del mare entrano in gioco i controlli su depurazione, raccolta differenziata, esistenza di aree verdi e dedicate ai pedoni, piste ciclabili e arredo urbano, nonché i servizi destinati all’accessibilità. Al centro della costa occidentale possiede queste caratteristiche l’ampia e accogliente Torregrande di Oristano. Mentre nel profondo sud-ovest si distingue l’immancabile Teulada, che schiera tre ‘gioielli’ di impareggiabile splendore, oltre che modelli di limpidezza delle acque e qualità dei servizi: Tuerredda, Porto Tramatzu e is Arenas Biancas di Porto Pino. Nel profondo sud Sardegna in primo piano Quartu sant’Elena, con la celebre spiaggia cittadina del Poetto – la parte che ricade nel territorio comunale – e con Mari Pintau, ‘mare dipinto’, nome che è prelude allo spettacolo che offre. A oriente, in Ogliastra, oltre a Bari Sardo, protagoniste ‘blu’ sono ben sei tratti costieri di Tortolì: l’immenso e ‘comodo’ Lido di Orrì, l’incantevole Cea, la bella Porto Frailis e ancora Muxì, Cala Foxilloni e Ponente.

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