Dista circa quattro chilometri e mezzo dal centro abitato di Barisardo, è lunga ben otto chilometri e larga cento metri. La spiaggia della Torre di Barì è divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si erge la torre d’avvistamento spagnola da cui prende il nome. Costruita nel 1572 per difendere il territorio dai continui saccheggi da parte dei pirati saraceni, il forte domina il mare e il litorale. La parte settentrionale della spiaggia, caratterizzata da una sabbia a grani grossi dal colore dorato e delimitata da una pineta profumata che sta ai piedi dell’altopiano basaltico di Teccu, è tradizionalmente detta mari de is ominis (mare degli uomini). È separata dalla parte a sud, caratterizzata da sassolini e sottile sabbia bianca, chiamata mari de is feminas, perché ospitava le bagnanti, secondo una distinzione nata nel Dopoguerra quando i due tratti erano frequentati separatamente da uomini e donne. La parte meridionale si estende fino a un piccolo altopiano granitico che segna il confine con sa Marina Tramalitza, altra splendida spiaggia di ‘Barì’, mai affollata, costituita da sabbia chiara che si immerge nel mare cristallino con sfumature verdi. Oltre c’è il litorale di Perda ‘e Pera, nel territorio di Cardedu.

Le acque di Torre di Barì sono azzurre e limpide,​ anche grazie alla posidonia oceanica,​ che le filtra. Il fondale è basso ma degrada rapidamente, roccioso attorno alla torre, quindi, perfetto per gli appassionati di snorkeling e pesca subacquea. La spiaggia è dotata di servizi per la balneazione in spiaggia, accesso ai diversamente abili, noleggio di ombrelloni, sdraio e patini, ampio parcheggio e centro diving. Esposta a grecale e scirocco, è meta ideale per surfisti e kiter. Attorno troverai hotel, residence, campeggi, bar, punti di ristoro e locali.

A nord del centro abitato, non perderti il paradiso di Cea: più di un chilometro di sabbia bianca e morbida, con fondale basso, scogli levigati e sfumature smeraldine dell’acqua, per un quarto fa parte del territorio di Barisardo, per tre quarti di quello di Tortolì. A 300 metri dalla riva, al centro del litorale, spuntano due faraglioni di porfido rosso alti venti metri: is Scoglius Arrubius, simbolo della spiaggia.