“Ancora poco conosciuta, oscurata dalla fama della vicina Cala Mariolu, presenta le stesse caratteristiche: acqua cristallina sfumata di verde e di blu, scogliera levigata dal tempo e un lido di sassolini bianchi”. È la motivazione con la quale nel 2017 Cala dei Gabbiani è stata scelta dagli esperti di Skyscanner, celebre portale web di vacanze, come seconda spiaggia più bella d’Italia. La classifica valorizza calettte meno famose, ‘perle nascoste’, esattamente come quest’angolo di paradiso della parte meridionale del golfo di Orosei, all’interno del territorio di Baunei. La potrai raggiunge via mare, come le altre ‘perle’ della costa d’Ogliastra, con imbarcazioni private o che partono dai porti turistici di Cala Gonone, Arbatax e Santa Maria Navarrese; oppure attraverso un arduo e impegnativo sentiero di trekking (3-4 ore di cammino), consigliato ai più esperti, accompagnati da guide, che partendo dall’altopiano del Golgo attraversa la foresta Ispuligidenie.

Il piatto sperone di punta Ispuligi che digrada dolcemente - fino al 1953 punto di attracco dei mercantili che imbarcavano il carbone prodotto dai furisteris (carbonai) – separa l’incantevole e incontaminata Cala dei Gabbiani dalla più celebre Cala Mariolu, di cui rappresenta il naturale proseguo verso sud e con la quale condivide lo stesso impatto scenografico. Fino a fine XX secolo il tratto di litorale era indicato unitamente come Ispulige de nie, ossia ‘le pulci di neve’ in riferimento ai sassolini levigati dalle onde che le caratterizzano: sono appiattiti e tondi, color crema, bianchi e rosa, simili a confetti, e si mescolano alla sabbia candida e a qualche ciottolo più grande. Sono arenili detti ‘di frana’, originatisi da materiale crollato dalle rocce. Non a caso, il nome della spiaggia è recente: deriva dalle centinaia di gabbiani che all’imbrunire vi trovano rifugio per poi lasciarla libera nelle prime ore diurne. Nelle sue acque dalle mille sfumature di azzurro create dai giochi di luce del sole, emergono scenografici scogli candidi e brillanti. Il fondale merita necessariamente un’immersione.

La cala è lunga circa 250 metri, larga in alcuni punti più di dieci metri ed è chiusa a nord e sud dalla montagna a picco sul mare. Alle spalle si stagliano prorompenti pareti rocciose, alte 500 metri, illuminate dal sole e punteggiate da rigogliosa vegetazione. Le falesie arretrano lasciando spazio a un’ampia scarpata ricoperta dalla fitta foresta incorniciata dal crinale della montagna calcarea di Serra e’ Lattone. A nord, oltre Cala Mariolu visiterai Cala Sisine e, a metà tra i territori di Baunei e Dorgali, Cala Luna. A sud la costa prosegue a picco sul mare per circa un miglio, poi incontrerai Cala Biriola, Cala Goloritzé e la spiaggetta ‘delle sorgenti’. In lontananza vedrai capo monte Santo, confine tra i golfi di Orosei e Arbatax, vicino la suggestiva grotta del Fico. La natura ti regalerà anche spettacoli come i voli di falco pellegrino e della regina, cormorano del ciuffo e aquila reale.