Il litorale aspro e roccioso di Baunei si caratterizza per i monumenti naturali di Perda Longa che scende a strapiombo sul mare e della guglia di monte Caroddi, a forma di piramide, alta centro metri e situata in corrispondenza di capo di Monte Santo. Alle loro spalle una foresta ricca di piante di corbezzolo e leccio. In questo contesto si inserisce la spiaggia di Cala Goloritzè: sassolini bianchi levigati, acque trasparenti e turchesi, derivanti dallo sgorgare di sorgenti carsiche sottomarine, rocce di marmo modellate dal tempo e fondale basso. È una delle più belle calette di tutto il Mediterraneo, divenuta monumento nazionale. Un luogo magico, immancabile durante una visita in Sardegna, spesso identificato come suo simbolo.

Il paesaggio, già di per sé meraviglioso, è ulteriormente arricchito dalla presenza del falco della regina, specie rara che ha scelto la zona per nidificare. Senza dimenticare che Cala Goloritzé è la patria dei turisti attivi: sormontata, quasi sorvegliata, dalla grandiosa guglia calcarea la cui scalata è assolutamente da provare dagli appassionati di free climbing.

La cala è raggiungibile a piedi via terra o in barca via mare. Il percorso ‘classico’ di trekking parte dal parcheggio di Su Porteddu. Attraverso il Supramonte di Baunei l’itinerario si snoda per circa un’ora in discesa (e un’ora e mezza al rientro in salita) ma è abbastanza semplice, alla portata di tutti. Mentre raggiungere la spiaggia via mare è possibile, superate le boe di delimitazione (a 300 metri dalla battigia), esclusivamente con imbarcazioni sprovviste di motore.