Celebrato dal poeta futurista G​iovanni Corona ​e dallo scrittore Flavio Soriga,​ s’Archittu di Santa Caterina di Pittinurri, nel territorio di Cuglieri, prende il nome da una lunga roccia a forma di arco. Alto circa nove metri, il p​onte calcareo​ è stato teatro del mondiale di tuffi da grandi altezze​ nel 2001. Il luogo, incantevole specie al tramonto, ha ispirato vari registi: ​Lina Wertmuller, che ci ha ambientato la scena iniziale di Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986),​ D​avide Manuli​ (L​a leggenda di Kaspar Hauser,​ 2011) e Rocco Papaleo​ (Una piccola impresa meridionale,​ 2012).

La scogliera è formata da calcari sedimentari chiamati lunari per i riflessi che generano. Accanto all’arco naturale, che in origine era una grotta, c’è una spiaggia riparata dalle correnti ​con fondale basso che garantisce relax e divertimento. Non mancano servizi e comfort e la possibilità di accesso per disabili. Può essere raggiunta da una stradina posta a nord del paese: con una passeggiata lungo il sentiero lastricato si giunge fin quasi all’arco.

I nuotatori più intrepidi ed esperti sono soliti tuffarsi dall’arco, mentre chi non ama il rischio, può godersi il mare e fotografare i tramonti nelle giornate d’estate: il sole arancione sembra fermarsi imprigionato nell’arco. Il panorama spazia dall’azzurro intenso del mare fino al verde della macchia mediterranea. L’effetto scenico è ancora più bello di notte, quando le luci illuminano tutta la zona.

S’Archittu è circondato da tre isolotti a forma di fungo, levigati anch’essi dalla pazienza delle onde. Mentre nelle vicinanze si trova il sito archeologico ​di Cornus, ​antica città stato risalente al VI secolo a.C.