Un’immersione totale nella natura più pura e selvaggia, in un fiabesco paesaggio montano lungo le pendici di un imponente rilievo. Il complesso forestale di Monte Lerno, appartenente al demanio regionale, si estende per più di 2800 ettari nel territorio di Pattada, a partire da 400 metri d’altitudine fino a punta Campanile, vetta del monte, a quota 1093 metri. La fanno da padroni i boschi di lecci, ma a far loro concorrenza ci sono querce da cui si ricavano sugheri di ottima qualità, come in località Trataxis. Addentrandoti nella foresta troverai anche roverelle, agrifogli, ginepri e tassi, mentre il folto sottobosco ospita erica, corbezzolo, fillirea e cisto. La foresta è stata ripopolata da specie protette, se sarai fortunato potrai ammirare esemplari di cervo sardo e muflone, oltre che una moltitudine di cinghiali e lepri. Nei laghetti artificiali di sa Pedrosa, sa Jone e sos Vanzos ammirerai colonie di germani reali, mentre sulla vetta granitica del massiccio nidifica l’aquila reale e potresti essere sorpreso anche dal volo di falchi, sparvieri e astori. Grazie al patrimonio vegetale e faunistico la foresta è una meta prediletta di escursionisti e fotografi naturalisti, che esplorano anche i dintorni del lago Lerno, bacino artificiale situato alla base del monte. Da qui partono vari sentieri percorribili a piedi, in bici o a cavallo. In località Iscialzos è stata attrezzata una comoda area di sosta e picnic.

Sulle sponde del lago alla natura potrai abbinare l’archeologia, qui sorge il nuraghe complesso omonimo, costruito in blocchi di granito e composto da torre centrale e due torri secondarie collegate da un bastione. Il mastio conserva la copertura a tholos, mentre i resti di altre strutture adiacenti sono state ricondotte a età bizantina. Nei dintorni vedrai anche i resti di una chiesa medievale, appartenente allo scomparso villaggio di Lerron, dal quale deriva il nome del monte.

Monte Lerno è un nome noto anche agli appassionati di motori: è una delle tappe del rally Italia Sardegna, considerata tra le più affascinanti grazie ai tornanti e ai salti: spicca lo spettacolare Micky’s Jump, il preferito dai fotografi al passaggio delle auto, divenuto immagine iconica della gara mondiale. Immancabile, infine, una visita al centro di Pattada, per scoprirne le tradizioni artigiane ed enogastronomiche: il paese è famoso per la resolza pattadesa, coltello a serramanico con lama in acciaio e manico di corna di muflone, per i manufatti in legno, per formaggi, paste, pani e dolci.