Sorge ai piedi del suggestivo monte Grighine, in un’area rigogliosa dominata dal parco del monte Arci e ricoperta da macchia mediterranea (cisti, corbezzoli, lecci, lentischi, mirto), roverelle e sughere, habitat di numerose specie animali. Mogorella è un piccolissimo centro di circa 450 abitanti dell’alta Marmilla, in provincia di Oristano, il cui toponimo, attestato ufficialmente nel 1546, indica una ‘piccola collina’. Il patrono del paesino è san Lorenzo, festeggiato due volte all’anno: il 20 maggio, con una processione accompagnata da gruppi folkloristici e cavalieri; in concomitanza con la sagra della pecora, che viene degustata insieme al vino locale; e a metà agosto con riti religiosi e manifestazioni civili.

Il suo territorio fu abitato sin dalla preistoria: sono ben sette le testimonianze nuragiche, sua grande attrazione. Di notevole importanza il protonuraghe Friarosu, che sorge su un pianoro calcareo alto 400 metri, vicino all’ingresso al paese. Ha struttura ‘a corridoio’, di cui rimangono sette filari di pietra per un’altezza di cinque metri. Rappresenta, specie nell’architettura dei due vani interni di forma sub-ellittica, l’‘anello di congiunzione’ tra arcaica tipologia nuragica e quella più evoluta a tholos (falsa cupola). Risale a un periodo compreso fra Bronzo antico e medio, come confermano i numerosi reperti ceramici rinvenuti: piatti, tegami, scodelle con orlo, ciotole emisferiche e carenate, olle a bocca ristretta, tutti materiali della cultura di Bonnanaro, in uso sia nei protonuraghi che nei nuraghi a tholos. Altra importante eredità preistorica è il nuraghe Mannu, quello meglio conservato. Vicini fra loro sono i nuraghi Bau Tentu, costituito da due strutture circolari unite da corridoio, e Luas, in origine costituito da tre ambienti sovrapposti collegati da una scala. Del nuraghe Cuccuru, a un chilometro dal centro abitato, resta un tratto delle mura perimetrali. L’Aresti, il Pastoris e il Ruina Tassa sono di tipo monotorre, così come il nuraghe Fenugu, attorno a cui presumibilmente sorgeva un grande villaggio. Il ritrovamento di una preziosa e rara scultura bronzea, il Gladiatore di Mogorella, oggi esposta al museo archeologico nazionale di Cagliari, dimostra che l’area fu occupata in epoca romana. La statuetta di quasi otto centimetri raffigura un secutor, che era opposto al reziario e doveva sfuggire alle sue temibili armi. Il capo è coperto da un elmo, la mano destra sollevata impugnava una spada (di cui resta l’elsa), la sinistra stringeva uno scudo, oggi perduto.