Girotonno, è Carloforte

Mattanza - Isola di San Pietro

Girotonno, è Carloforte

Un evento che evoca la tradizione della pesca del tonno nell’isola di san Pietro, ormai un 'classico' tra le rassegne gastronomiche, riproposto nel 2021 con una formula originale
Carloforte e il suo Girotonno: un’eccellenza della Sardegna

Il cibo racconta il territorio. In pochi luoghi del mondo l’affermazione è veritiera come in Sardegna. La cucina è uno dei tratti sardi maggiormente caratterizzanti e distintivi, un aspetto che va ben oltre le prelibatezze preparate nell’Isola e si insinua nelle pieghe della sua storia. A San Pietro, isola nell’Isola, un luogo dal mare meraviglioso e dal carattere forte, la tradizione culinaria rappresenta identità e anima della comunità. Il Girotonno ne è il simbolo. Ogni anno l’originale festival gastronomico racconta ‘uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno’. Carloforte, unico centro abitato dell’isola, mostra al mondo una tradizione di pesca e cucina in un appuntamento internazionale espressione di una cultura millenaria, una tradizione incentrata su tonnare, rais e ‘tonnaroti’. Nel 2021, dopo un anno di pausa a causa della pandemia, il festival torna in edizione ‘speciale’: il tuna village si trasforma e diventa uno spazio virtuale sui social, contornato da spettacoli serali in giro per il paese, nel rispetto delle regole sanitarie.

Girotonno 2016 - Carloforte
Chef Italia
Piatto chef  Claudio Sadler
un trionfo di sapori: il tonno proposto in ricette tradizionali e in varianti creative

Protagonista, come sempre, è il ‘tonno rosso’, apprezzato dagli chef di tutto il mondo (specie in Giappone), ed elaborato dai ‘maestri del tonno’ in numerose specialità. Le due iniziative principali quest’anno si svolgeranno tra i social e i tavoli dei ristoranti carlofortini. Diciassette di loro si sfideranno su Facebook, caricando ciascuno i video di una loro ricetta a base di tonno. Chiunque può far parte della giuria: basta collegarsi, guardare i post e mettere il like alla ricetta più accattivante. Il maggior numero ottenuto decreterà il vincitore del premio ‘Ricetta Girotonno Speciale 2021’. Mentre i turisti potranno raccontare la loro esperienza gastronomica attraverso Instagram, grazie a ‘Food Influencer per caso’. Le migliori foto di piatti a base di tonno rosso saranno condivise sul canale @carloforteturismo: un modo diretto e creativo per coinvolgere i followers nella promozione della cultura e delle tradizioni tabarchine che ruotano attorno alla cucina.

Carloforte, scorcio
venti giorni di cultura, buon cibo e spettacoli in uno scenario stupendo

Uno splendido angolo del Sulcis dal sapore ligure. Lo scenario del Girotonno è mozzafiato. A Carloforte, ‘borgo-gioiello’ del Mediterraneo, incontrerai gusti e culture, tradizioni e modernità. Le sue caratteristiche paesaggistiche e storiche sono uniche in Sardegna: di origine tabarchina, è strettamente legato a Genova per vincoli storici e culturali. Le vie storiche e il lungomare di u paize pulsano di vita. Il carattere architettonico è sette-ottocentesco: palazzi dalle belle facciate, case color pastello, scalinate e viuzze dove sentirai aromi della cucina marinara. Il fascino del porticciolo è preludio alla scoperta del mare dai mille colori e delle coste di San Pietro, dove si alternano affascinanti scogliere, tra cui La Conca e Le Colonne, a insenature incantevoli, calette e spiagge da sogno con fondali incontaminati, come Cala Fico e La Bobba. Durante i venti giorni di eventi sparsi in varie location del borgo potrai approfittarne per passeggiate naturalistiche e itinerari di trekking guidati tra le bellezze dell’isola e per escursioni in barca a vela lungo costa.

Le Colonne - Isola San Pietro
Capo Sandalo - Carloforte
una tradizione secolare fatta di gesti e riti da sempre identici

Il canale che separa San Pietro da Sant’Antioco, l’isola maggiore dell’arcipelago sulcitano, è percorso da sempre da branchi di ‘tonno rosso’, il più pregiato del Mediterraneo, durante le migrazioni. La sua pesca con le reti è una pratica che risale addirittura sino ai fenici e poi ai romani, perfezionata nel XV secolo dagli spagnoli. Ancora oggi è pescato allo stesso modo: un vero e proprio rituale che si svolge da aprile a giugno. Inizia con preghiere propiziatorie dei tonnarotti, capeggiati dal rais, che li guida dalla musciara, la sua barca. I ‘tonni di corsa’, predatori dalle carni rosse e grasse e dalla livrea blu-nerastra sopra e grigio-argentea sui fianchi, arrivano in grandi banchi dall’Atlantico per depositare le uova nel più caldo Mediterraneo. Le loro rotte sono prevedibili. Le reti li ‘costringono’ a entrare in ‘camere’ sempre più strette, sino a rimanere intrappolati. L’ultima è la ‘camera della morte’, dove avviene la mattanza. Poi la lavorazione, anch’essa secondo metodi artigianali, che avviene tuttora in una delle pochissime tonnare storiche in funzione nel Mediterraneo, attiva dal XVIII secolo!

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