Si adagia sull’altopiano basaltico della Planargia, in posizione dominante sulla vallata di Modolo. Suni è un paese di poco più di mille abitanti a pochi minuti da Bosa, con la quale partecipa delle Strade della malvasia: qui potrai gustare il pregiato vino dolce. Nel Medioevo il paese appartenne prima al giudicato di Torres e, dopo un breve passaggio sotto i Malaspina, a quello d’Arborea. L’abitato si sviluppa intorno a chiesa di san Pancrazio (XV secolo) e parrocchiale di santa Maria della neve. Il santo è festeggiato a metà maggio con processioni, canti e balli tradizionali e un’ardia. La patrona è celebrata a inizio agosto con la festa del folclore. A fine giugno, c’è la festa di san Narciso, nella suggestiva chiesa campestre a lui dedicata, a fine settembre si celebrano i santi Cosma e Damiano. Vicino alla parrocchiale, una dimora del centro storico che ha conservato l’antica architettura originale, è diventata casa-museo Tiu Virgiliu, segno ‘vivente’ della cultura popolare di XIX e XX secolo. Conserva oltre mille oggetti, manufatti e macchinari legati ad attività artigianali e agropastorali, compresa bottega del calzolaio e angolo della tessitura. Una mostra fotografica racconta i siti prenuragici e nuragici di Suni e periodicamente troverai esposizioni su lavorazione del grano e panificazione, abiti tradizionali e giocattoli di un tempo.

Secondo leggenda, Suni sarebbe nato da sa Idda Ezza (il vecchio paese), dove sono emersi resti nuragici, tra cui la tomba di Giganti di Chighentolu. Il villaggio si trova vicino a un monastero dei monaci cistercensi del XII secolo. In realtà, l’area attorno al paese reca segni di insediamenti umani ancora più antichi, sin dal Neolitico. Le eredità preistorica più importanti sono custodite dentro il parco archeologico di Suni che comprende il protonuraghe Seneghe, il nuraghe complesso Nuraddeo e le domus de Janas di Chirisconis. Il Seneghe è un raro caso di nuraghe ‘a corridoio’ visitabile: risalente all’età del Rame (2400-1800 a.C.), si trova in una sporgenza rocciosa basaltica. Attorno al monumento sono state rinvenute varie ceramiche di epoca romana. Il Nuraddeo è costituito da un mastio alto 16 metri, ben conservato e circondato da un bastione di tre torri. Intorno, evidenti i resti di un villaggio. La necropoli ipogeica di Chirisconis, scavata nel tufo, comprende 12 aperture che immettono in sepolture monocellulari o pluricellulari: in tutto 21 piccoli ambienti con tracce di pittura rossa sulle pareti e accesso ‘a vestibolo’. Vicino al parco risplende lo stagno Pischina ‘e Paule ,abitato da numerose specie animali. Da qui potrai avventurarti in percorsi panoramici naturalistici attraverso luoghi in cui nidifica il grifone.