A pochi chilometri da scenografiche falesie e splendide spiagge della penisola del Sinis, si adagia sulle rive del rio Foghe, in una fertile piana contornata da lagune e abitata sin dalla preistoria, come testimoniano una decina di nuraghi (alcuni frequentati anche in epoca punica). Riola Sardo è un centro agricolo di poco più di duemila abitanti del Campidano di Oristano, famoso un tempo per coltivazioni cerealicole, oggi per produzioni di frutta, ortaggi e vini di pregio, in particolare la vernaccia. Mare, fiume e stagni di is Benas, Sale Porcus e Cabras da sempre alimentano anche la tradizione di pesca. Case campidanesi ‘a corte’, in mattoni di terra (ladiri), con portali in pietra e architravi in legno, caratterizzano il centro storico: spicca la seicentesca casa Carta, affascinante dimora aristocratica. Alle sue spalle sorge la parrocchiale di san Martino, ricostruita nel XVI secolo su un precedente impianto romanico. Noterai la sua facciata barocca al culmine di una scalinata, a fianco una torre campanaria ottagonale, coronata da una cupola rivestita da piastrelle multicolori. All’interno ammirerai un crocefisso cinquecentesco, due acquasantiere del XVII secolo e un coro ligneo decorato. Il patrono del paese è festeggiato l’11 novembre con tradizioni religiose e civili: nel corso della giornata potrai assaggiare i vini novelli nelle cantine. Le celebrazioni più sentite sono a fine luglio in onore di sant’Anna e san Gioacchino: la processione è accompagnata da corteo in abiti tradizionali e suono delle launeddas. In periferia vedrai i ruderi - fondo e una parete con due nicchie - della chiesa di Santa Corona, risalente forse al XII secolo. Da un’analisi di testi medioevali risulta come fosse stata costruita e appartenesse ai Templari. L’attribuzione è comprovata da numerosi simboli decorativi a loro riferibili, un tempo arredi della chiesa, poi riusati per decorare le facciate delle case. L’edificio fu ristrutturato nel XVII e misteriosamente abbandonato negli anni Trenta del XX secolo.

Nelle cave d’arenaria dismesse di su Cuccuru Mannu, vicine al paese, è nato il suggestivo parco dei Suoni, che a luglio e agosto, ospita i concerti jazz, pop e rock del circuito Grandi Eventi. È costituito da un insieme di percorsi sonorizzati, quasi tutti open air, tra cave e aree contigue, percorsi e ambienti che sembrano ‘sculture sonore’, ciascun legato a un ambito musicale. Altri eventi da non perdere sono il motoraduno internazionale della vernaccia a metà settembre, con assaggi di vini, e in tema di degustazioni, a novembre, Sapori Antichi con degustazioni di cucina tradizionale, in tema di motori, a febbraio nel crossodromo comunale, i campionati internazionali di motocross.