Artigianato in mostra

Ricamo abito tradizionale

Artigianato in mostra

Durante l’estate, la 50esima edizione di Tessingiu di Samugheo e la 56esima Fiera di Mogoro raccontano la tradizionale arte manifatturiera isolana, anima autentica della Sardegna, protesa verso innovazione e design
anima identitaria ed essenza autentica della Sardegna

L’essenza della Sardegna è nella trama di un filato, nei ricami di un tappeto e nelle fogge di un elegante abito tradizionale. Il suo spirito è ‘intrecciato’ da abili mani in una corbula di giunco o asfodelo, è incastonato in una maglia di filigrana, tecnica per eccellenza dell’oreficeria sarda. La luce dell’Isola risplende in una lama d’arresoja, nel riflesso di un manufatto in vetro o nel rosso intenso di una collana di corallo. Il suo fuoco arde nella forgia di un arredo in ferro battuto. La sua anima è dentro una scultura in pietra, simbolo arcaico di una terra millenaria. Conoscere la Sardegna è addentrarsi nella sua identità più profonda e autentica attraverso le tecniche di decorazione di una scivedda (recipiente in ceramica) e d’intaglio del legno di una cascia (cassapanca nuziale) e di maschere carnevalesche, è nella conciatura delle pelli per ricavarne calzature o selle. L’artigianato artistico, tradizionale e di design è anima vitale della Sardegna, componente culturale essenziale di un popolo che tramanda con fierezza conoscenze e competenze secolari.

Fiera dell'artigianato artistico della Sardegna - Mogoro
Scialle di Oliena
Bottoni in filigrana, orificeria di Nuoro
Mogoro e Samugheo, espressione di vitalità artistica, tradizione e innovazione

Nei laboratori artigiani di borghi e città, in tutti i territori e nelle sue comunità, scoprirai una Sardegna vitale e produttiva, vivrai da vicino tradizione, vivacità artistica e innovazione. Da nord a sud, in tanti centri troverai una bottega o una casa-museo, dove ammirare e acquistare capolavori. Durante l’estate (sino al 3 settembre), in particolare, in due luoghi esclusivi conoscerai le eccellenze artigiane: a Samugheo, nel Mandrolisai, alle porte delle Barbagie, nel corso di Tessingiu; e a Mogoro, nell’alta Marmilla, nella Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, la mostra-mercato di settore più longeva dell’Isola. Nato nel 1961 l’evento mogorese racconta e valorizza l’artigianato artistico, rinnovandosi anno dopo anno, attraverso storie e creazioni dei migliori maestri sardi. Una manifestazione che porta ingegno e maestria fuori dai confini dell’Isola, un luogo dove innovazione e tradizione si contaminano e le tecniche ereditate dal passato si confrontano con nuove tendenze, di pari passo con sostenibilità ambientale e sociale.

Tessitura tappeto al telaio tradizionale - Mogoro
Tessingiu - Samugheo
Particolare tappeto di Mogoro
saperi ancestrali tramandati nei secoli, oggi produzioni artistiche e di nuovo design

Le ceramiche, prodotte dalla terracotta nuda accostata a smalti e invetriature, raccontano arcaicità e mito con forme funzionali (brocche, recipienti, tegami, fiaschi, ciotole) che accmpagnano le attività quotidiane. Eppure non sfuggono ad abbellimenti e caratterizzazioni: i maestri ceramisti intrecciano riti e suggestioni e li adeguano a nuovi usi. La raffinata ed esclusiva produzione di coltelli affonda le radici in saperi tradizionali agropastorali. L’arresoja (in campidanese) o resolza (in nuorese) è oggetto personale, carico di simbolismi, che affascina. La lavorazione dei metalli, specie ferro e rame, eredita competenze e abbina espressioni contemporanee: elementi d’arredo unici e utensili sono evocativi, di impatto scenico, innovativi. Custodi di antichi segreti sono ancor di più le produzioni a intreccio: contenitori pregiati, da usare e ammirare, come cesti profondi, canestri con margini bassi, preziosi cofanetti per i dolci, robusti cestini con manici. Anche i maestri del legno, forti di un passato ‘codificato’, esprimono l’identità rispondendo a esigenze del quotidiano. La pietra, protagonista indiscusso dei panorami sardi, è risorsa funzionale, integrata in contesti architettonici. La sua forza materica, smussata, lisciata, incisa e tagliata dà vita a funzionalità e preziosità estetica.

Intreccio cestino tradizionale sardo
Decorazione artistica  brocca in ceramica sarda
Nella trama di un arazzo o di un tappeto la memoria di una storia millenaria

Bellissimi ricami e tecniche decorative, realizzate su telai antichi, interpretano la tradizione tessile sarda con soluzioni stilistiche, insieme evocative e contemporanee, una mediazione tra saperi storici popolari ed esigenze del vivere d’oggi. Ricche e preziose tessiture reinterpretano forme tradizionali con nuove funzioni: il risultato sono oggetti unici e utili, carismatici, carichi di memorie e di alta qualità. I manufatti tessili conservano il carattere identitario ma si propongono con una forte e decisa personalità moderna. Ne ammirerai le eccellenze nella 50esima edizione di Tessingiu di Samugheo, borgo al centro della Sardegna. che in 50 anni di (sua) storia ha promosso l’arte manifatturiera in particolare tessile, dei paesi del cuore dell’Isola. L’esposizione va in scena in due spazi. Uno è l’ex cantina sociale, esempio di archeologia industriale, nonché testimone di operosità manuale, diventa inedita wunderkammer (camera delle meraviglie) in cui gli oggetti artistici ‘interagiscono’ con il contesto architettonico. Forma, materia e colore mettono in relazione passato e presente. L’altro è il museo dell’artigianato sardo, il Murats. Le sue sale sono scenografia armonica di tradizione, alta manifattura e tecnologia multimediale. Da non perdere la Collezione del Principe (Karim Aga Khan), preziose opere tessili degli artigiani locali, e il Tappeto Corale, che tramanda saperi e abilità dei maestri di Samugheo.

Manico in osso di 'arresoja' in lavorazione
Particolare intaglio ligneo de sa 'cascia'
Maschera in legno di Ottana  e coltelli 'pattadesi'

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