Due nuraghi quasi identici risalenti a circa 3500 anni fa: l’Orruttu e il Sanu si stagliano maestosi a due chilometri l’uno dall’altro, impreziosendo la vallata di Truculu. Forse costituivano, insieme a un insediamento abitativo e due sepolture megalitiche, una reggia fortificata nell’altopiano di Osini, al centro dell’Ogliastra, celebre anche per l’imponente e bellissimo complesso di nuraghe Serbissi. Partendo dal paese raggiungerai la valle oltrepassando la Scala di san Giorgio, uno stretto passaggio sovrastato dal Castello, punta rocciosa forse sede fortificata romano-bizantina. Superato il costone, a circa quattro chilometri dal paese, ti ritroverai in un’area verde disseminata di tracce nuragiche. Al centro della valle si erge il nuraghe Orruttu. La struttura è monotorre, coperta a tholos (falsa cupola) e costituita da grandi blocchi calcarei ben squadrati. Alla base il diametro è di 12 metri, mentre l’altezza residua di quattro e mezzo. Noterai un ingresso architravato a forma trapezoidale che immette nella camera interna, dove restano due nicchie e la scala. A completare il quadro, accanto alla torre, ci sono i resti di una capanna circolare con atrio rettangolare. La massiccia struttura è stata frequentata dal Bronzo medio al recente (1600-900 a.C.). Verso la fine della valle, spicca il nuraghe Sanu, il ‘gigante’ dell’area archeologica. Lo schema è identico: monotorre con camera voltata a tholos, alto (oggi) sei metri e con diametro di dodici e mezzo: praticamente ‘gemello’ dell’Orruttu. Apprezzerai l’opera muraria curata, realizzata con conci ben sbozzati e filari orizzontali. I blocchi disposti regolarmente contribuiscono a esaltare la sagoma slanciata. Gli scavi hanno portato alla luce una nicchia e una scala, oltre a vari anelli di bronzo a cerchio aperto, con verga circolare sottile ed estremità appuntite. Anche il Sanu è stato frequentato nello stesso lungo periodo dell’Orruttu, con frequentazioni successive. Le dimensioni esprimono grandiosità: considerato il diametro imponente, entrambi dovevano essere in origine molto alti. A poche decine di metri dal Sanu ammirerai due tombe di Giganti. Le sepolture, usate nell’età del Bronzo, sono state rifrequentate in età storica. Hanno uno schema a ‘testa di toro’, divinizzato dai popoli nuragici: la camera funeraria rettangolare absidata è la testa, lo spazio semicircolare antistante (esedra), destinato ai rituali funerari, sono le corna. Nella tomba A noterai parte dell’esedra: si conservano, sul lato destro, cinque lastroni infissi nel terreno, sul lato sinistro, un solo grande blocco, che funge da stipite dell’ingresso. La camera rettangolare è lunga quasi dieci metri e larga meno di uno. Nella tomba B l’esedra è rappresentata da tre blocchi nel lato sinistro e da quattro di quello destro.