È conosciuta anche come sa domu ‘e s’orku, ‘la casa dell’orco, del mostro’, un nome comune a numerosi monumenti funerari nuragici, derivante dalla convinzione che vi si nascondessero enormi esseri mostruosi e malvagi. La maestosa e ben conservata tomba di Giganti di is Concias è il monumento archeologico simbolo di Quartucciu, cittadina dell’hinterland cagliaritano. Si erge a quota 350 metri, in una località detta San Pietro Paradiso, a pochi passi da una chiesetta campestre dedicata al santo, lungo una strada che conduce in cima al Mont’e Cresia, all’interno del grande e suggestivo parco dei Sette Fratelli. L’atmosfera attorno alla sepoltura ha qualcosa di mistico ed esoterico, retaggio dell’arcaico culto degli antenati e dei riti preistorici che migliaia di anni fa sacerdoti e fedeli delle genti nuragiche praticavano nell’area antistante l’esedra, costituita da sacri blocchi di pietra.

Il monumento, datato tra il Bronzo medio e recente, ha una tipica struttura a corpo rettangolare con ampia esedra a semicerchio, realizzata a filari di pietre granitiche di dimensioni decrescenti dai due lati verso il centro. Nell’ingresso noterai due stipiti sormontati da un architrave e un betilo di granito, simbolo di fertilità, rinvenuto durante gli scavi. La camera interna è lunga circa otto metri, i filari sono aggettanti e l’altezza diminuisce procedendo verso il fondo absidato, fino a circa un metro e settanta. Addossato al lastrone di chiusura potrai notare un bancone rettangolare, forse usato per depositare le offerte. Il pavimento è il piano roccioso spianato. Esplorando i dintorni della tomba, osserverai tre pozzetti, scavati nella roccia e circondati da pietre: sono focolari o piccoli pozzi votivi per le offerte, impiegati nei riti funerari.

Il sito giace sul versante occidentale della catena montuosa dei Sette Fratelli, racchiusi in un parco di circa 60 mila ettari, un vero e proprio polmone verde, dato che diecimila ettari sono ricoperti di foreste. Al suo interno sentieri escursionistici, un museo dedicato al cervo sardo, un giardino botanico in località Maidopis. Nei boschi, i lecci la fanno da padroni, ma ci sono anche sughere, roverelle, ginestre e un sottobosco di corbezzoli, timo, erica e lavanda. Oltre al cervo, tra la fauna compaiono cinghiali, lepri, martore, aquile e falchi pellegrini. Dalle cime più alte, come punta Serpeddì, il tuo sguardo spazierà fino al golfo degli Angeli. Il parco custodisce altre testimonianze archeologiche: poco a est di is Concias spunta il nuraghe monotorre sa Fraigada, che ingloba spuntoni rocciosi, mentre proseguendo oltre nella stessa direzione si raggiunge su Fromigosu, nuraghe complesso circondato da una cortina muraria con varie torri.