Una splendida esposizione nell’ex stazione ferroviaria di Ulassai, centro montano dell’Ogliastra, dove nacque il genio di Maria Lai. Un museo sui generis che si affaccia su una valle circondata da Tacchi calcarei, a pochi passi dal paese, dove è custodita un’ampia collezione (150 opere) della grande artista morta nel 2013: ceramiche, libri cuciti, telai, tele e terrecotte donate al paese dalla sua figlia più illustre, che ispirandosi alle sue origini ha creato un’infinità di forme che l’hanno resa famosa nel mondo. Nato nel 2006, a lei intitolato e ribattezzato Stazione dell’Arte, il museo occupa tre caseggiati restaurati, dove sino al 1956 si arrampicavano i treni sulla linea Gairo-Jerzu. Ora è punto di arrivo di un percorso creativo di artista e suo paese natìo, iniziato con ‘Legarsi alla montagna’ (1981), quando case ulassesi e montagne attorno furono unite con un nastro celeste lungo dieci chilometri. Questo ed eventi successivi rendono Ulassai un museo a cielo aperto.

Le opere sono esposte alternativamente in base a motivi tematici. Si parte dal caseggiato che ospitava sala d’attesa e casa del capo stazione: al piano terra, su pareti bianche, spiccano i colori accesi dei velluti delle Geografie astrali, la tela jeans che descrive l’universo di Terra e Cielo e gli aghi con fili sospesi, infilati nelle tele, che invitano a reinterpretare l’infinito. I piani superiori sono dedicati a personalità influenti sulla Lai: Giuseppe Dessì, Salvatore Cambosu e Arturo Martini. Ti affascineranno il libro cucito che racconta la fiaba del dio distratto e delle janas che insegnarono alle donne nuragiche a filare i tessuti, la terracotta di Maria Pietra, la Scultura che respira e le Pietre quotidiane. L’ex rimessa dei treni accoglie, al pianterreno, l’Invito a tavola, simbolo di cultura come cibo di anima e mente. Al primo piano c’è In sa mat’e s’olia, un filo di ottone che si aggroviglia all'infinito, ispirato da Garçia Lorca. Nel piazzale si erge Fiabe intrecciate, omaggio ad Antonio Gramsci.

Potrai unire alla visita alla Stazione dell’Arte quella al centro di Ulassai, dove ammirare sculture della Lai e di altri artisti, e l’escursione alle grotte su Marmuri, tra le più estese d’Europa, dove stalattiti e stalagmiti sono ancora in costante crescita.