La sede è all'interno del Duomo di Sassari, nella Sagrestia dei Beneficiati e nella cripta della chiesa di San Michele.

Sono esposti paramenti del XIX-XX secolo, arredi di diverse epoche e alcuni reliquari, fra i quali quello di San Sebastiano e San Biagio. Sono anche presenti gli ori dell'Assunta, piccola rassegna delle fogge dei preziosi in uso a Sassari dal XVII al XIX secolo. Sono di particolare pregio gli argenti liturgici dal XVII al XIX secolo e degli inizi del XIX secolo, i tre crocifissi eburnei della metà XVII-inizi XVIII secolo e l'imponente trono eucaristico rococò.
Chiudono l'esposizione alcuni calici novecenteschi, uno dono di Giovanni Paolo II, l'ostensorio dell'arcivescovo Mazzotti, eseguito nel 1948 su disegno di Eugenio Tavolara, e l'anfora olearia, dono dell'arcivescovo Isgrò per il Giubileo 2000.

Il percorso prosegue nell'Archivio Nuovo, del 1754, con arredi d'argento, raffinati paramenti italiani e francesi e ricami dal XVII al XIX secolo. Spiccano la splendida croce astile d'argento, eseguita nel 1767 dal cagliaritano Salvatore Mamely, e la lampada d'argento del romano Giovacchino Belli, del 1824. Il percorso si conclude nella cripta della Chiesa di San Michele, dove otto pannelli illustrano la storia degli scavi, l'evoluzione e la storia del duomo e del luogo in cui la chiesa è stata costruita. Sono esposti elementi architettonici della fase romanica e gotica dell'edificio, lapidi tombali, reperti ceramici, vitrei e metallici, oggetti devozionali ed elementi di abbigliamento recuperati durante gli scavi.