Oggi è un borgo affacciato sul mare, in origine era Gurulis Nova, città romana del II secolo a.C. Cuglieri si adagia ad anfiteatro sul colle Bardosu, nel versante ovest del Montiferru, di cui è da sempre centro principale. In cima all’abitato si erge la maestosa basilica di santa Maria ad Nives (della Neve), prima basilica minore sarda. Rimane sempre aperta, mentre visiterai le altre durante le feste religiose, in occasione di Monumenti aperti e della Settimana santa. I riti insenati dalle confraternite caratterizzano il borgo: processioni dell’Addolorata, ‘delle Palme’, dei Sepolcri, Coena Domini, s’Incravamentu e s’Iscravamentu e s’Incontru di Pasqua, accompagnati dai gosos, struggenti canti liturgici. Da 1927 a 1971 Cuglieri ha ospitato la Pontificia facoltà teologica, la prima fuori Roma. Storica è anche sa Colonia, sanatorio per bambini malati di malaria. Da non perdere le feste di san Giovanni (fine giugno) e di santu Tilippu, la sagra delle Panadas e il carnevale caratterizzato da sos Cotzulados.

Attorno al centro abitato spiccano i monti Ferru ed Entu (oltre i mille metri), coperti di boschi. Allevamento e agricoltura sono le attività principali di un centro di quasi tremila abitanti: tra i prodotti spicca l’olio d’oliva, cui è dedicato il museo dell’Olio ‘Giorgio Zampa’, allestito in un frantoio.
Rinomato anche l’artigianato, in particolare manufatti di sughero, tappeti, arazzi e coperte di cotone e lino. Tipica è sa prenditura, la lavorazione delle frange di asciugamani e corredi. Sulla costa spiccano, a sud, le spiagge di Torre del Pozzo e di Is Arenas, a nord i calcari bianchi di Santa Caterina di Pittinuri, la sua suggestiva spiaggia dominata dalla torre Pittinuri, le falesie di Cabu Nieddu, famoso per le cascate a mare, e soprattutto l’arco naturale di s’Archittu, scavato dal maestrale. Il p​onte calcareo, alto quasi 10 metri, ha ispirato vari registi cinematografici.

I primi insediamenti nel territorio risalgono al Neolitico antico. Di età prenuragica sono le domus de Janas di Fanne Massa e sa Spelunca de Nonna, con atrio, cella voltata e due camere funerarie. Dell’età del Bronzo sono 64 nuraghi e dodici tombe di Giganti. Nell’altopiano di Corchinas si trovano i resti della Cornus fenicio-punica (VI secolo a.C.), centro della rivolta antiromana durante le guerre puniche. Di epoca romana rimangono tombe con iscrizioni, monete, statue e i resti di un ponte. Nel sito di Cornus visiterai l’area paleocristiana di Columbaris: ci sono i resti di due basiliche, raro esempio sardo di battistero paleocristiano, e un’arca cimiteriale cristiana. Di età medioevale sono i ruderi del castello del Montiferru (XII secolo). A conclusione del tour culturale potrai visitare il museo archeologico allestito nell’ex convento dei cappuccini.