La voce silenziosa dei murales di Orgosolo

Murales - Orgosolo

La voce silenziosa dei murales di Orgosolo

Alla scoperta dei murales, pitture che caratterizzano le facciate delle case del centro Sardegna, divenute dalla seconda metà del Novecento un originale strumento di comunicazione e protesta
la storia di un popolo raccontata sui muri

Ciascuno con il proprio stile, i murales di Orgosolo raccontano la storia di un fermento intellettuale sempre vivo, di un territorio culturalmente fervido, ribelle e politicamente attivo. Il centro barbaricino offre scorci di una Sardegna antica e senza tempo, circondata da una natura lussureggiante e incontaminata. In ogni casa, in ogni parete, un murale: una passeggiata per le vie del paese si trasforma in lettura assorta e silenziosa, in condivisione di emozioni affrescate sui muri in pietra e accompagnate dal tradizionale canto dei tenores. Con le sue immagini espressive ed evocative Orgosolo dialoga e crea legami con abitanti e visitatori.

Murales - Orgosolo
storie di vita quotidiana diventano forma d’arte per tutti

Per la loro pregnanza e immediatezza i murales sardi sono stati sfruttati come efficace strumento di comunicazione. Nata nel Novecento grazie alla verve artistica di un gruppo di anarchici in lotta, la tecnica pittorica orgolese fu ripresa durante la Resistenza e si diffuse rapidamente anche nei paesi vicini decretandone il pieno successo. La tradizione muralistica caratterizza oggi numerosi paesi della Barbagia e ha reso Orgosolo un vero e proprio paese-museo di fama internazionale.

Murales - Orgosolo
Murales - Orgosolo
Murales - Orgosolo
usi, costumi, donne al lavoro, vita quotidiana, rivendicazioni politiche…

Centinaia di murales colorano le vie di Orgosolo e raccontano i costumi e le tradizioni, la cultura e l’intimo dissenso dei barbaricini. La vivacità degli anni ‘60 e ‘70 favorì lo sviluppo dei murales collettivi, che descrivono ancora oggi con dovizia di particolari la vita contadina e le lotte di potere, alternando tematiche socio-politiche alla rappresentazione di icone tipiche della quotidianità: donne al lavoro, uomini a cavallo e pastori. Lo scenario di Orgosolo non ha età e merita, almeno una volta nella vita, una visita.