Nella parte più orientale del golfo degli Angeli si protrae verso il mare un promontorio roccioso ricoperto da fitto verde mediterraneo: alla sua destra si distende un’immensa distesa di sabbia dorata, alla sinistra invece una serie di calette di sabbia bianchissima incastonate nella scogliera. Sopra il promontorio, chiamato Capo Boi, a 120 metri sul livello del mare, sorge un’antica torre di avvistamento, che da quasi cinque secoli domina questo panorama spettacolare. Il capo rappresenta il limite occidentale dell’area marina protetta di Capo Carbonara, nonché il confine litoraneo tra Campidano e Sarrabus, e rientra nell’enclave costiera del Comune di Sinnai.

La realizzazione della torre, voluta dalla Corona spagnola, rientra nell’ambito della Reale Amministrazione delle torri, istituzione nata per difendere le coste isolane dalle incursioni saracene. Fu edificata durante gli ultimi decenni del XVI secolo in granito e malta, alta poco meno di dieci metri. Era una torrezilla, ovvero una torre con funzioni di solo avvistamento, dove trovavano posto due soldati e pochi armamenti. La forma è troncoconica, con l’ingresso posto a circa quattro metri dal suolo: le guardie vi accedevano tramite una scala, che veniva poi ritirata all’interno. Ai piedi della torre ammirerai ti si aprirà uno splendido orizzonte: scorgerai verso est Capo Carbonara e l’isola dei Cavoli, mentre sulla destra osserverai dall’alto l’ampio arenile dorato che caratterizza Solanas, splendida spiaggia estesa per oltre un chilometro da Capo Boi a punta Pedrosu, bagnata da un mare con tonalità che vanno dall’azzurro al verde smeraldo. Sulla sinistra, alle pendici del promontorio, noterai una duna accanto alla foce di un torrente. Sul versante orientale dello sperone roccioso di Capo Boi si alternano scogliere e calette nascoste, raggiungibili via mare con imbarcazioni private o attraverso escursioni in partenza dal porto di Villasimius. Potrai esplorare piccole spiaggette isolate e incontaminate, contornate da macchia mediterranea, attorno alle quali si trovano anche anfratti e grotte sommerse, ideali per gli appassionati di immersioni. Proseguendo ulteriormente verso est si entra in territorio di Villasimius: la prima spiaggia che incontrerai è Porto Sa Ruxi, dalla curiosa forma a tre ‘arcate’. La sua sabbia candida è protetta da dune ricoperte da cespugli di mirto e ginepro e circondata da pareti rocciose, mentre il mare è di un intenso colore turchese, con fondale basso, sabbioso e limpido. Porto sa Ruxi rientra all’interno– è inoltre riparata dai venti di maestrale, e ti affascinerà per il suo aspetto selvaggio, dai tratti quasi tropicali.