Il patrimonio archeologico di Villagrande Strisaili è una continua e sorprendente scoperta che merita un’attenzione speciale. Una delle sue gemme dista otto chilometri dalla quasi omonima frazione di Villanova Strisaili, al confine tra l’Ogliastra e la Barbagia di Belvì. È la tomba di Giganti di Troculu, che compare tra arbusti di macchia mediterranea, destinata al culto dei defunti all’interno di un grande complesso nuragico, oggi parco archeologico, composto, oltre che dalla sepoltura, dai resti di due nuraghi e di quello che fu, nell’età del Bronzo, il villaggio di riferimento dell’insediamento. Il sito dove oggi sorge la tomba non è in realtà la sua posizione originaria, a causa del lavori di realizzazione della strada a scorrimento veloce Nuoro-Lanusei, la sepoltura a fine XX secolo fu smontata e rimontata poco distante. Osserverai il corpo funerario ancora intatto, realizzato usando blocchi di granito disposti a filari irregolari e sagomati obliquamente nella faccia a vista. Noterai il caratteristico uso di zeppe di rincalzo tra i filari.

La tomba di Troculu si colloca idealmente all’interno di un affascinante itinerario nuragico, che comprende poco più a nord il santuario di s’Arcu e is Forros, con un maestoso tempio a megaron, probabilmente dedicato al culto delle acque e racchiuso da un recinto sacro. Vicino osserverai tracce di forni per la lavorazione dei metalli, di capanne e un nuraghe trilobato. Verso est, invece, sorge l’area di sa Carcaredda: il complesso comprende un tempio in antis - costituito da vestibolo, sala circolare e un vano addossato al vestibolo -, un villaggio e quattro tombe di Giganti, di cui due ben conservate.

I tre complessi di Troculu, s’Arcu ‘e is Forros e sa Carcaredda, sono immersi in paesaggi magici, dove la natura ha dato prova della sua vena artistica. Ecco le piscine naturali di Bau Mela, scavate nel granito, e il bosco di santa Barbara con alberi secolari, piante officinali e aromatiche, macchia mediterranea, sorgenti e corsi d’acqua. Attraversando il parco e costeggiando il lago dell’alto Flumendosa raggiungerai un altro incanto: la gola di Pirincanes e le cascate di Rio ‘e Forru. Qui il torrente ha eroso il granito rosa, creando un canyon e dando origine alle cascate, che a loro volta generano piscine d’acqua cristallina, dette ‘marmitte dei giganti’.