Usciremo, a riveder le stelle

Faro di Capo Spartivento by night - Chia - Domusdemaria

Usciremo, a riveder le stelle

lungo i sentieri di trekking quando il cielo della Sardegna si accende di suo
a caccia di stelle e di fantastici scatti

Poche luci artificiali e aria pulita, il cielo sopra la Sardegna è al riparo da inquinamento ambientale e luminoso, libero di offrire il meglio di sé e mostrare, nel buio della notte, luna e costellazioni, pianeti e meteore. Sarà tempo di cieli notturni che non temeranno restrizioni, un immenso planetario dove stare a tu per tu con le prime stelle che appaiono al crepuscolo, solitarie e cariche di energia, o in compagnia della ‘superluna’ di fine maggio, piena al massimo perigeo, in un punto della sua orbita vicino alla Terra. Si potranno vedere costellazioni e galassie lontanissime e in ogni stagione ci saranno sciami di stelle cadenti, le più belle ad agosto quando cadranno le ‘lacrime’ di san Lorenzo. Nel 2021, senza interferenza di luce lunare, regaleranno romantiche notti da passare con il naso all’insù. Chi non manca mai all’appuntamento è la via lattea, la puoi contemplare dai solitari osservatori a cielo aperto dell’Isola, è un fiume in piena di luce astrale che riempie il cuore dopo un buio inverno.

Il cielo di notte sull'isola di Tavolara
La Luna dal nuraghe Su Mulinu - Villanovafranca
Cielo stellato su tomba di Giganti
è il cielo da mille e una notte

Nel mondo antico la stelle apparivano come potenti e primordiali manifestazioni del divino. Erano osservate con stupore dai popoli della preistoria che in Sardegna vivevano in simbiosi col cielo e costruirono, in armonia con il movimento degli astri, migliaia di monumenti megalitici: domus de Janas, menhir, pozzi sacri, torri e sepolture nuragiche. Il ‘popolo delle stelle’ si muove verso questi stessi luoghi magnetici, nello zaino un telo mare per romantici bagni notturni, un sacco a pelo e un cannocchiale. All’imbrunire, in piccoli gruppi, si inoltrano lungo i sentieri per luoghi di rara e selvaggia bellezza, resi ancora più affascinanti dalla luce della sera, dal silenzio rotto solo dai suoni della natura e dai profumi di elicriso, mirto e timo, di notte più intensi. Durante il cammino possono incontrare un nuraghe, una tomba di Giganti, una chiesa romanica, un vecchio rifugio di pietra e canne usato dai pastori, scenografie stagliate sullo sfondo di cieli stellati che restano scolpite nella memoria e fissate nelle foto. A sera inoltrata arrivano a destinazione, tacchi, giare, altopiani, scogliere e promontori a picco sul mare sono gli straordinari osservatori di stelle offerti da Madre Natura.

Cielo sopra il nuraghe - Goni
torre Cannai - Sant'Antioco
scenografie naturali e osservatori astronomici

Non solo a occhio nudo, per guardare il firmamento c’è un gigante tecnologico che domina la piana di San Basilio. È un sofisticatissimo radiotelescopio alto 70 metri e largo 64, ha perfomance strabilianti, capta suoni e luci da mondi lontanissimi. Soltanto scorgerlo dalla strada che gli passa accanto, incuriosisce e meraviglia. Potrai prenotare la tua visita accompagnato da ricercatori internazionali che vi operano. Se, invece, vorrai guardare il cielo delle occasioni speciali con strumenti più potenti dei tuoi occhi e dei cannocchiali, potrai prenotate una visita in uno dei due osservatori astronomici dell’Ogliastra, uno sui Tacchi di Ulassai, l’altro immerso nel bosco di Selene a Lanusei. O ancora, se sei curioso soltanto dell’Universo, potrai fare una divertente passeggiata astronomica al Planetario di Cagliari, primi passi per diventare, magari, un appassionato astrofilo.

Osservatorio astronomico