塔罗斯(Tharros)废墟,蒙蒂.希拉依城(Monte Sirai), 卡波尼亚“苏尔西斯庄园”考古学博物馆(Museo Archeologico “Villa Sulcis” di Carbonia)
商业潮流使得古代布匿人开放了一些特定的地点来方便他们开展贸易。这样的行为直接导致许多中心城市可以与撒丁岛的当地居民以及地中海西部区域的人们进行货物交换,对经济大繁荣的历史持久性有着绝大的贡献。
路线详情:155公里
自驾车行驶时间:2小时25分
行程第一站:塔罗斯,卡布拉斯(Cabras)
西尼斯半岛(Penisola del Sinis)的最南端,曾活跃着一座著名的小城塔罗斯。塔罗斯小城奠基于公元前八世纪末,掌握着整个奥里斯塔诺海湾(Golfo di Oristano)。根据考证,这里曾是一座非常繁荣的城市,这一切主要得益于塔罗斯称在当时拥有的极高贸易地位。有关塔罗斯城的许多文物目前散落在大英博物馆(British Museum)、都灵考古学博物馆(Museo Archeologico di Torino)、卡利亚里考古学博物馆(Museo Archeologico di Cagliari)、奥里斯塔诺阿伯雷阿文博馆(Antiquarium Arborense di Oristano)和卡布拉斯大众考古博物馆(Civico Museo Archeologico di Cabras)之中。
行程第二站:蒙蒂.希拉依城,卡尔博尼亚(Carbonia)
坐落在一片小小的高原上,朝向圣.安提哥岛(Isola di S.Antioco)和索尔基城(Solky,现称圣.安提哥城)的地方,于公元前730年左右形成了一座繁荣的小城蒙蒂.希拉依。这座城市曾一度控制了来自伊格莱西恩特矿石输出通道和出产自坎皮达诺平原的粮食输出通道。时间推移到公元前2世纪,小城逐渐被废弃,只保留下了许多坟墓、巨型石柱群和市中心的部分建筑废墟。
行程第三站:苏尔西斯庄园考古学博物馆,卡尔博尼亚
苏尔西斯庄园考古学博物馆位于那不勒斯大街(Via Napoli),是除了卡利亚里国立考古学博物馆(Museo Archeologico Nazionale di Cagliari)之外,最多展出发掘自蒙蒂.希拉依古城文物和撒丁岛其他地点,例如在Sirri小镇的Su Carroppu巨石岩壁下方发现的庇护场所等遗迹的地方。而且在Sirri小镇发现的那处庇护场所是撒丁岛新石器时代文化的最古老和最有力的证据。
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Area Archeologica di Tharros, Cabras
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All'estremità meridionale della penisola del Sinis, la città di Tharros, fondata verso la fine dell’VIII sec. a.C., domina il golfo di Oristano. Si trattò di una città di grande floridezza, principalmente grazie alla sua vocazione commerciale. I suoi ricchi materiali sono dispersi tra il British Museum, il Museo Archeologico di Torino, il Museo Archeologico di Cagliari, l’Antiquarium Arborense di Oristano e il Civico Museo Archeologico di Cabras.
Su un piccolo altopiano presso la costa prospiciente l’isola di S. Antioco e la città di Solky (attuale Sant'Antioco), fu fondato intorno al 730 a.C. il florido centro di Monte Sirai, a controllo della via che conduce al bacino minerario dell’Iglesiente e alle fertili pianure del Campidano. In seguito all’abbandono del sito nel II sec. a.C., si sono conservate le necropoli, il tophet e l’intero centro urbano.
Al Museo Archeologico di Carbonia sito in via Napoli (oltre che al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari) sono esposti i reperti provenienti da Monte Sirai e dagli altri siti del territorio, come il riparo sotto la roccia di Su Carroppu, Sirri, una delle più antiche testimonianze del Neolitico sardo.
‘Rotta’ verso sud-est, poco più di sessanta chilometri per raggiungere le splendide spiagge di Chia. Attorno alla più orientale di esse, cioè Su Portu, si trovano i resti dell’antica città di Bithia. Era un florido porto fenicio, anch’esso conquistato dai cartaginesi e poi dai romani. Per scorgerne le scarne tracce esplorerai le pendici del promontorio sul quale sorge la torre di Chia, mentre l’isolotto su Cardulinu, raggiungibile a piedi, forse ospitava il tophet fenicio e un tempio punico.
Ben più evidenti sono i resti della città di Nora, 19 chilometri a nord-ovest di Chia. A poca distanza dalla chiesetta di Sant’Efisio, punto d’arrivo della più imponente processione dell’Isola, si estende una città ‘restituita’ dal mare. In realtà, visiterai l’abitato romano, perché le strutture fenicio-puniche sono state quasi completamente soppiantate da quelle romane, ma è dal tophet che partì la riscoperta della florida città portuale. Una stele qui rinvenuta riporta per la prima volta il nome Sardegna.