È l’unico museo del rame della Sardegna, ma soprattutto è un viaggio nel tempo, in un mondo fatto di botteghe, antichi saperi, voci e suoni provenienti da strade, piazze e laboratori artigiani. Oggetti luminosi e dalla forte valenza simbolica, provenienti dalle anguste, cupe e operose officine dei ramai, ma anche splendidi arazzi, frutto della maestria delle tessitrici locali: sono tessitura e lavorazione del rame le due tradizioni tipiche di Isili, ‘paese di confine’ tra sud Sardegna e Barbagie. Questo patrimonio è raccontato tra le sale del Maraté, museo per l’arte del rame e del tessuto, ospitato in settecentesco convento degli Scolopi. L’esposizione si articola in tre sezioni, una dedicata al rame e due all’arte della tessitura. La prima illustra la lavorazione tradizionale del metallo e la caratteristica forma di vendita ambulante, ammirerai il tipico carretto, con nuovi manufatti e oggetti raccolti per la fusione, all’interno della ricostruzione di una bottega del ramaio, completa di attrezzature originali. Gli oggetti sono raccontati nel loro uso domestico, contadino e pastorale e nel valore sociale ed estetico, ad esempio come parte di un corredo nuziale.

La sezione artistica dedicata ai tessuti espone trenta arazzi, frutto di una sintesi tra tradizione, ricerca e innovazione. Nei pannelli è documentato il percorso di lavorazione: dalla produzione della lana alle tinture, passando per l’uso del rame, di fili d’oro e d’argento, per aggiungere sorprendenti effetti cromatici. Alle due sezioni del museo è stata aggiunta una terza, dedicata agli aspetti etnografici della tessitura. Il percorso all’interno del museo è accompagnato da musiche, voci, effetti sonori che caratterizzano ogni ambiente, evocando la suggestione di trovarsi tra le vie del paese e potendo ascoltare anche il gergo ‘segreto’ dei ramai, s’arromaniscu o arbaresca.

Il territorio di Isili è un parco naturale, con paesaggi incantevoli e testimonianze archeologiche. Sulle sponde e all’interno del lago di san Sebastiano potrai praticare trekking, biking, pesca sportiva ed escursioni in canoa. Al centro del lago, in un isolotto, sorge la chiesetta omonima. A meno di un chilometro dal paese, ecco una delle architetture nuragiche più armoniose ed eleganti: il nuraghe is Paras, composto da torre centrale e tre torri secondarie collegate da cortine murarie. La sua camera interna con volta a ‘falsa cupola’ è alta quasi dodici metri, la più alta della Sardegna nuragica.