
A primavera è sempre tempo di Monumenti Aperti, la storica manifestazione coordinata dall'associazione Imago Mundi OdV nata nel 1997, che contribuisce a far conoscere i territori, non solo della Sardegna, e le loro bellezze storiche, artistiche, architettoniche e ambientali
L'edizione 2026 taglia un importante traguardo: la manifestazione festeggia infatti il suo trentesimo compleanno, ampliando sempre di più i propri orizzonti e ponendosi come punto di riferimento a livello nazionale nell'ambito del 'racconto' del territorio e del patrimonio culturale.
Il calendario della 30esima edizione si articola tra il 18 aprile e l'8 novembre, nelle consuete due 'finestre' primaverili (tra aprile e giugno) e autunnali (da fine settembre alla prima metà di novembre). A guide e volontari, come sempre, il compito di raccontare la storia di beni culturali e naturali di 85 Comuni, dei quali ben 23 situati nella penisola, in 19 regioni italiane.
In totale le amministrazioni locali renderanno disponibili e visitabili oltre 800 monumenti, affidati alla gestione e al racconto di quasi ventimila tra studenti, in netta prevalenza, e volontari.
Per la prima volta, l'immagine di riferimento della manifestazione è affidata a un'opera d'arte contemporanea, "In tasca solo pezzi di casa", di Maria Jole Serreli. Concepita all'indomani del terremoto del 2016, l'opera stimola una riflessione sulla precarietà del presente e sulla fragilità del patrimonio, naturale e culturale, che come collettività tutti dovremmo contribuire a preservare. Il patrimonio è pertanto uno spazio 'vivo', attraverso il quale ricostruire un senso di appartenenza e valori di comunità.
Al capoluogo sardo, Cagliari, il compito di inaugurare la manifestazione nel weekend del 18 e 19 aprile. Seguono Lunamatrona, Sanluri e Sassari, i primi due solo domenica 3 maggio, Sassari anche sabato 2. Il 9 e 10 maggio spazio ad Arbus, Dorgali, Escalaplano (solo domenica 10), Guspini, Oristano, Porto Torres, Sant'Anna Arresi, Sestu, Settimo San Pietro e Usini. Sette i comuni protagonisti nel weekend successivo, il 16 e 17 maggio, da nord a sud dell'Isola: Alghero, Nuxis, Samassi, San Gavino Monreale, Sant'Antioco, Stintino e Triei. Il 23 e 24 maggio iniziano gli appuntamenti anche nella Penisola, in particolare a Palermo, Pinerolo e Quiliano. Il calendario sardo prevede Bosa, Carbonia, Carloforte, Iglesias, Ittiri, Marrubiu, Ossi, Selargius e Villasimius. A fine maggio - 30 e 31 - arriva la due giorni più 'corposa' dell'edizione 2026: Ales, Aymavilles (Valle d'Aosta), Aritzo, Benevento, Buddusò, Cuglieri, Genuri (solo domenica 31), Monastir, Monteleone Rocca Doria, Narcao, Oschiri, Padria, Pula, Sardara, Sarroch, Terralba, Teulada, Tuili e Villacidro (entrambe solo domenica 31).
L'ultimo weekend primaverile prima della pausa, il 20 e 21 giugno, vede impegnata Perugia. Anche i primi due appuntamenti autunnali coinvolgono solo comuni oltremare: 26 e 27 settembre a Gravellona Toce (Piemonte), 3 e 4 ottobre di nuovo in Piemonte a Bellinzago Novarese e a Santa Maria del Molise. Nell'Isola Monumenti Aperti riparte durante il fine settimana del 10 e 11 ottobre ad Arzachena, Chiaramonti, Mogoro, Ozieri, Quartu Sant'Elena, Segariu, Siddi e Tortolì, con la prestigiosa partecipazione di Torino. 17 e 18 ottobre sono le date per visitare i monumenti di Ardauli, Capoterra, Ferrara, Latronico (Basilicata), Siracusa e Ulassai. Sabato 24 e domenica 25 ottobre di 'turno' Cosenza, Montefano (Marche), Ploaghe, Roma (solo sabato 24), Treviso, Trieste e Venezia. Nuoro, tra il 31 ottobre e il 1 novembre, fa calare il sipario su Monumenti Aperti 2026 in Sardegna, nello stesso weekend in cui aprono i siti di Chieti, infine, il 7 e 8 novembre, gran finale con Bitonto, Campi Bisenzio (Toscana) e Milano.
Per maggiori info, e per scoprire l'elenco completo dei monumenti visitabili in ogni comune, visita la pagina facebook della manifestazione e il sito web monumentiaperti.com.