I cieli stellati sopra l'Isola

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I cieli stellati sopra l'Isola

In Sardegna ci sono enormi palcoscenici naturali, dove nel buio della notte, il cielo si accende di suo, scenografie raggiungibili da suggestivi sentieri di astrotrekking, meta di appassionati 'cacciatori' di stelle'
astri e stelle brilleranno nel 2020 come non mai

Una terra al riparo da inquinamento ambientale e luminoso, poche luci artificiali, aria trasparente e pulita. Anche il maestrale contribuisce, portando via polveri e umidità. Il cielo sopra la Sardegna non pone mai ostacoli alla luce della luna e delle costellazioni, dà sempre spazio alla visione di pianeti e meteore. Se aggiungi che il 2020 è un anno particolarmente favorevole, in cui gli astri daranno il meglio di sé, non hai che da immergerti nei cieli stellati dell’Isola. Al tramonto vedrai la calda luce cinerea di Venere, all’alba i bagliori rossi di Marte. Ci saranno i quattro imperdibili incontri con la SuperLuna, la splendida congiunzione di Marte con Giove e Saturno e saranno ben visibili, in opposizione al punto più vicino alla Terra, i pianeti Nettuno, Urano, Giove, Saturno e Marte. In ogni stagione vanno in scena sciami di stelle cadenti: un incanto per gli occhi! Alcuni fanno cadere sino a 120 meteore l’ora, altri nel 2020 brilleranno più numerosi e luminosi che mai, come per esempio ad agosto le lacrime di san Lorenzo. Senza interferenze da luce lunare, regaleranno due magiche notti di stelle cadenti, da festeggiare con calici di vino durante gli eventi organizzati in tutta l’Isola dalle cantine vinicole.

Il cielo di notte sull'isola di Tavolara
La Luna dal nuraghe Su Mulinu - Villanovafranca
Cielo stellato su tomba di Giganti
Sardegna, un paradiso per ‘cacciatori di stelle’

Astrofili, cultori del trekking e dell’orienteering notturno, pazienti fotografi del firmamento e inguaribili romantici: durante la vacanza in Sardegna, gli osservatori di stelle portano nello zaino, ovviamente, costumi da bagno, maschera e pinne, ma non mancano anche il sacco a pelo, la tendina e il cannocchiale. All’imbrunire, in piccoli gruppi, si inoltrano lungo i sentieri di astrotrekking, in un’atmosfera placida ma allo stesso tempo magnetica, un mondo denso di suoni di animali selvatici e di profumi di elicriso, mirto, timo, che di notte si fanno più intensi. Attraversano luoghi di rara e selvaggia bellezza, ancora più affascinanti alla luce della sera. Ogni tanto incontrano un nuraghe, una tomba di Giganti, una chiesa romanica, un vecchio rifugio di pietra e canne usato dai pastori. Scenografie stagliate sullo sfondo di cieli stellati. Immagini che restano scolpite nella memoria e fissate nelle foto. Il cammino porta a naturali e singolari osservatori di stelle: aspre e dolci alture, come Tacchi, giare e altopiani, e promontori a picco sul mare.

Cielo sopra il nuraghe - Goni
torre Cannai - Sant'Antioco
un cielo da mille e una notte

Si apre un immenso planetario a cielo aperto dove stare a tu per tu con la notte, seguire i movimenti di pianeti e comete, individuare galassie e nebulose lontanissime, osservare e fotografare le prime stelle solitarie, le più luminose e cariche di energia. E poi le costellazioni e le incantevoli ‘culle stellate’ come la Via Lattea, che vista dai solitari osservatori naturali dell’Isola, è un fiume di luci in piena. Sono esattamente gli stessi potenti spettacoli primordiali osservati a occhio nudo dai popoli della preistoria e della protostoria che qui vivevano in simbiosi con le rappresentazioni del cielo che scorgevano lassù. Lo raccontano le migliaia di monumenti megalitici che costellano una terra dalle vicende plurimillenarie: domus de Janas, menhir, pozzi sacri, torri e sepolture nuragiche, costruite in armonia con posizione e movimento di astri e stelle.

Osservatorio astronomico
Radiotelescopio di San Basilio
scenografie naturali e osservatori astronomici

Non solo a occhio nudo. La relazione dell'Isola con i misteri dell’Universo è anche un fenomeno studiato dalla scienza astrofisica più avanzata. Un gigante tecnologico domina la piana di San Basilio, nella Trexenta. È un sofisticatissimo radiotelescopio dalle perfomance strabilianti, alto 70 metri e largo 64, che capta suoni e luci da mondi lontanissimi. Anche solo osservarlo dalla strada accanto, incuriosisce e meraviglia. Potrai prenotare la tua visita accompagnato da ricercatori internazionali che vi operano all’interno. Se vorrai, invece, guardare il cielo delle occasioni speciali con strumenti più potenti di occhi e cannocchiali, potrai prenotate una visita in uno dei due osservatori astronomici dell’Ogliastra, uno sui Tacchi di Ulassai, l’altro immerso nel bosco di Selene a Lanusei. O ancora se sei curioso soltanto dell’Universo, potrai fare una divertente passeggiata astronomica al Planetario dell’Unione Sarda a Cagliari, per poi diventare un appassionato astrofilo, magari.

Osservatorio astronomico di Poggio dei Pini - Capoterra