La Sardegna svela i suoi tesori architettonici

Bastione Saint Remy - Cagliari

La Sardegna svela i suoi tesori architettonici

Monumenti Aperti 2026 anima i weekend primaverili e d'autunno con arte, cultura e autenticità
porte aperte alla cultura e alla bellezza senza tempo

Magnificenza artistica, memoria storica, identità culturale e senso di comunità: Monumenti Aperti è la più grande ‘mobilitazione’ popolare di tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali in Sardegna. L'edizione 2026 vede tagliare il traguardo della trentesima edizione e, come le precedenti, si articola in due fasi, nell’arco di quattordici fine settimana: la prima fase dal 18 aprile al 21 giugno, la seconda tra fine settembre e novembre. Durante queste giornate si apriranno centinaia di luoghi di cultura: musei e siti archeologici, chiese ed edifici storici, monumenti naturali e parchi. Ogni comunità ‘si racconta’ attraverso itinerari letterari e percorsi nell’architettura urbana, in borghi e città segnate da secoli di evoluzione e trasformazioni.

Museo Stazione dell'Arte - Ulassai
alla riscoperta di un inestimabile patrimonio storico-culturale

Volontari e studenti saranno pronti a guidarti in un viaggio nella bellezza che attraversa i millenni, sin nel passato più lontano, tra resti di antiche civiltà. Luoghi di ieri e di oggi, dove coesistono memoria e idee per il futuro. Un inestimabile patrimonio materiale (e immateriale) distribuito nel territorio di 85 Comuni, con il quale si consolida la dimensione nazionale acquisita nel 2025: sono coinvolte 19 Regioni italiane, con 23 Comuni della Penisola. Due i Comuni sardi aderenti per la prima volta: Buddusò, 'immerso' in un altipiano del Monte Acuto, è circondato da cave di granito e importanti testimonianze archeologiche, nonché noto agli appassionati di motori come sede di una delle più spettacolari prove del Rally Italia Sardegna. In Ogliastra, Monumenti Aperti accoglie per la prima volta Ulassai, il cui nome è legato a doppio filo a quello di Maria Lai. Grazie all'opera della sua più celebre cittadina, oggi è un museo a cielo aperto, impreziosito dalla Stazione dell'Arte e da un territorio denso di meraviglie naturali.

Nuraghe Diana - Capitana - Quartu Sant'Elena
l’Isola raccontata attraverso lo spirito autentico delle sue comunità

Tra i luoghi ‘storici’ della manifestazione non può mancare il capoluogo: Cagliari mette in mostra testimonianze di vicende millenarie, dalle radici fenicie alle vestigia di età romana, dalle fortificazioni medievali fino ai palazzi più recenti, elegantemente incastonati nel tessuto cittadino. L’hinterland cagliaritano fa il pieno: presenti Capoterra, Monastir, Quartu Sant’Elena, Selargius, Sestu e Settimo San Pietro, con edifici storici, santuari e siti archeologici, come il nuraghe Diana, ‘sentinella’ sul mare quartese. Non mancano le proposte del Medio Campidano: ci sono Samassi, San Gavino Monreale e Sanluri. A ovest, ti immergerai negli scenari punteggiati di boschi, cascate e villaggi minerari di Arbus, Guspini e Villacidro.

Ingurtosu - Arbus
suggestivi itinerari tra natura e cultura

Spesso cultura fa rima con paesaggio, come tra i romantici bastioni di Alghero. Vicino alla città ‘catalana’ ti attendono misteriose e affascinanti eredità del passato prenuragico e nuragico. Mentre a Sassari scoprirai musei, chiese ed edifici storici circondati dal verde dei parchi cittadini. Non poteva che snodarsi tra mare e miniere la proposta del Sulcis-Iglesiente, dove a Carbonia, Iglesias, Narcao, Nuxis e Sant'Anna Arresi si aggiungono le ‘perle’ isolane: Sant’Antioco e Carloforte. A proposito di mare, aprono le loro porte anche Pula, Sarroch, Teulada e Villasimius, mentre l’Ogliastra è rappresentata da Tortolì e Triei e il Gerrei da Escalaplano.

Veduta dal nuraghe sa Fogaia - Siddi
piccoli centri che custodiscono grandi ‘gioielli’ architettonici

Natura in primo piano anche in Marmilla, protagonista con Genuri, Lunamatrona, Segariu, Siddi e Tuili, dove spicca lo splendido retablo della chiesa di San Pietro. Poco più a ovest, farai un emozionante viaggio nel tempo a Sardara: l’età nuragica è rappresentata dal santuario di Sant’Anastasia, mentre le testimonianze antiche, fino al Medioevo, sono in mostra al museo Villa Abbas. Oristano ripropone il suo passato ‘giudicale’; mentre, in provincia, si svelano ai visitatori Ales, Ardauli, Marrubiu, Mogoro e Terralba. Risalendo la costa occidentale, tappa immancabile è Bosa, con l’imponente castello di Serravalle, le antiche concerie e le chiese. Nel versante ovest del Montiferru spicca Cuglieri, con l’ex convento dei cappuccini e la basilica di Santa Maria della Neve.

Tombe di Giganti, S'Ena e Thomes - Dorgali
'tesori' da scoprire sul mare e nell'entroterra

Atmosfere e suggestioni intense caratterizzano le tappe dell’interno, dove luoghi di cultura e tradizioni secolari si accompagnano a eccellenze artigianali ed enogastronomiche, come a Nuoro e ad Aritzo. ‘Sospesi’ tra le cime del Supramonte e il golfo di Orosei, ecco i monumenti di Dorgali. Nel Logudoro esplorerai i tesori di Monteleone Rocca Doria, Padria e Ploaghe. Il compito di rappresentare la Gallura spetta a Oschiri e alla 'capitale' della Costa Smeralda, ovvero Arzachena: da non perdere i circoli megalitici di Li Muri. Nei dintorni di Sassari fa mostra di sé il mix tra ambiente, cultura e storia: a simboleggiarlo Chiaramonti, dove spiccano i resti del castello dei Doria, Ittiri, Ossi, Ozieri, Porto Torres, Stintino e Usini.

Reti da pesca - Museo della Tonnara - Stintino

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