Fra i centri vitali dei giudicatiFra il IX e i primi decenni dell'XI secolo, i rappresentanti dell'autorità imperiale di Costantinopoli, per l'attuarsi di condizioni non del tutto chiare, si trovano ad agire praticamente in autonomia da Bisanzio ed acquistano il titolo di "giudici", autorità supreme nelle quattro città più importanti dell'isola.
Nel regno della giudicessa BenedettaTappe: Cagliari,
Pula,
Sant'AntiocoL'itinerario tocca alcuni dei siti che hanno assistito agli eventi della storia del Regno giudicale di Calari o Pluminus.
Capoluogo è stata Santa Igia, contrazione di Santa Cecilia, Santa Gilia o Gilla localizzabile nella zona di Cagliari compresa tra le vie Brenta e San Paolo, nel quartiere di Sant'Avendrace, dove non è rimasta traccia alcuna dell'antica città.
La terra di Eleonora d'ArboreaTappe: Bonarcado,
OristanoFin dall'inizio del XII secolo, Oristano fu il centro del Giudicato di Arborea. Nel 1175, il Giudice Barisone cedette ai Pisani l'Ospedale da lui fondato. Verso il 1300, la città si dota di edifici importanti - chiese, fondazioni religiose, mura, torri, porte - adeguati al suo ruolo preminente all'interno del Giudicato.
Viaggio nei domini di AdelasiaTappe: Ardara,
Borutta,
Codrongianos,
Ploaghe,
SemesteneIl Giudicato di Torres o del Logudoro comprendeva una parte del territorio settentrionale della Sardegna. Ardara ne diviene la capitale verso il Mille, dopo lo spopolamento di Porto Torres. L'itinerario, oltre al paese di Ardara, propone la visita alle chiese romaniche costruite per volontà dei sovrani del giudicato, la cui storia è documentata dai relativi "condaghes".
Le vie del dantesco "Gallo"Tappe: Galtelli',
Olbia,
PosadaL'itinerario parte alla ricerca di siti legati alla storia del Giudicato di Gallura, che lascia poche tracce scritte e del quale non si conosce la capitale, anche se si presume fosse Surache o Suraga. Il percorso psi sviluppa tra Olbia, Posada; dove Torchitorio di Zori concede la Chiesa di Santo Stefano ai Vittorini di Marsiglia nel 1113; e Galtellì.