È conosciuta anche come Tahiti. Cala Brandinchi è una delle spiagge più attraenti e frequentate, specie dal turismo internazionale, in Sardegna. Si trova nella località di Capo Coda Cavallo, quasi di fronte all’imponente isola di Tavolara, nel territorio di San Teodoro. Alla sua vista, ciò che colpirà maggiormente il tuo sguardo è il colore chiarissimo, quasi abbagliante, della sabbia. Un bianco intenso che risalta ancor più in contrasto con il celeste turchese dell’acqua,​ costellato da riflessi più scuri là dove affiorano gli scogli, spesso habitat di una ricchissima fauna marina. Un tratto di mare amato dagli appassionati dello snorkeling ​per le sorprese che riserva loro ogni volta che vi si immergono.

Intorno alla baia, giardini curati, un’ampia pineta e piccole dune proteggono un angolo paradisiaco del nord-est dell’Isola. La spiaggia, inoltre, ospita un molo che accoglie imbarcazioni da diporto di piccole dimensioni. Da qui, secondo la storia, il 17 ottobre del 1867, dopo una fuga da Caprera, Giuseppe Garibaldi si imbarcò per tentare di liberare Roma, aiutato dagli abitanti del posto.

Cala Brandinchi è una delle spiagge più famose di tutta la Gallura ed è la perla più luminosa di San Teodoro, che può vantare tanti altri gioielli costieri. A partire dalla confinante spiaggia ‘gemella’ Lu Impostu, altra opera d’arte, da cui la divide Capo Capicciolu. Poco più a sud, separata dal promontorio di Punta Aldìa, c’è La Cinta, spiaggia-simbolo teodorina, un arco lungo cinque chilometri di dune di sabbia bianca e sottile. Si affaccia da una parte sulle acque dell’a​rea marina protetta e, verso l’entroterra, sulla laguna di San Teodoro. Ancora più a sud, quasi al confine del territorio teodorino, troverai s’Isuledda, che per bellezza dell’arenile e limpidezza del mare non è da meno a tutte le altre spiagge.