Neoneli, rilievo montuoso
Uno sguardo in anteprima
Neoneli è un piccolo comune del Barigadu, adagiato sul costone di un'alta collina che degrada verso il lago Omodeo. Il comune comprende un territorio assai ricco di testimonianze della vita dell’uomo in questa regione, particolarmente dell'età nuragica, come i resti di numerosi villaggi.
Assurse a grande importanza durante il Medioevo, quando divenne capoluogo della curatoria del Barigadu 'e Susu nel giudicato di Arborea. Divenne in seguito feudo dei Silva, conti di Montesanto, che lo governarono fino ai primi anni del '700.
L'abitato è caratterizzato dalle tipiche architetture in trachite che contraddistinguono tutta questa zona, talora con finestre in stile aragonese e ornamenti in basalto.
Perché visitare Neoneli
Nella parte più alta del paese è collocata la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Pietro, che presenta una facciata bipartita in trachite rosa con rosone centrale e coronamento orizzontale. Fu ricostruita nel 1611 su impianto precedente (non si sa del XIV o del XVI secolo) e all'interno custodisce un prezioso ostensorio quattrocentesco in argento di gusto catalano e due statue lignee policrome.
A pochi km da Neoneli, sulla strada per Austis, sorge la chiesa campestre dell'Angelo (1640), con un portico antistante ad arconi di forma ogivale; ogni primo lunedì di agosto si svolge qui una caratteristica festa campestre.
Sulle pendici del Monte Santa Vittoria, che sfiora i 900 m di altezza con le sue erte e ripide rocce granitiche, è situata l'oasi naturalistica di Assai, dove è possibile incontrare animali molto belli quali daini e cervi. Sono numerosi i percorsi tra i boschi di grande bellezza, tra fonti d'acqua e massi dalle forme più inconsuete, tra cui quello noto come "Sa Crabarissa" (secondo la fantasia popolare rappresenterebbe una bella fanciulla).
Recentemente, il coro polifonico tradizionale di Neoneli (coro a tenores) è giunto alla ribalta nazionale per la collaborazione artistica con il cantante Elio di Elio e le Storie Tese.