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Collinas

 
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Collinas, nuraghe Concali
Uno sguardo in anteprima
Collinas si trova nel territorio della Marmilla, in una zona caratterizzata da campi coltivati a cereali, viti, olivi, mandorli e nelle campagne circostanti il paese non mancano i boschi di leccio.

Il toponimo fu attribuito al paese nel secolo scorso, da Giovanni Battista Tuveri, deputato nel primo parlamento di Sardegna nel 1848; prima di allora Collinas era conosciuto con il nome di Forru, che risalirebbe ad un vocabolo fenicio che significa giardino o dal latino forum, per via dell'aspetto del suo centro abitato: un grande recinto dove anticamente si teneva il mercato. Più attendibile che il termine, che in campidanese significa forno, sia da ricollegare all'attività metallurgica praticata presso il nuraghe di Genn'e Maria.

Galleria fotografica
  • Collinas, festa di Santa Maria Angiargia
  • Collinas, Montegranatico
  • Collinas, momenti della vendemia
  • Collinas, ingresso Santa Maria Angiargia
  • Collinas, tappeto artigianale



Perchè visitare Collinas
Nel territorio si possono trovare importanti resti archeologici, fra i quali Sedda sa Caudeba, con tutta probabilità una tomba dei giganti; nell'altopiano di Pranu Mannu vi è un'area caratterizzata dalla presenza di numerose costruzioni nuragiche a torre.

Collinas aderisce al Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia dal 1982 e del suo territorio fanno parte molte delle strutture museali e la seggiovia del consorzio.
Le manifestazioni popolari del territorio di Collinas si svolgono durante tutto l'arco dell'anno e sono quasi sempre festività a carattere religioso.

Il paese di Collinas è particolarmente conosciuto per la presenza di numerose strutture religiose legate al culto dell'acqua. Un esempio ne è la deliziosa chiesetta di Santa Maria Angiargia, presente poco fuori paese. La Chiesa costruita vicino a un pozzo sacro Su Angiu, antiche strutture termali di epoca romana, è famosa non solo per la sua festa ma anche per il velo magico che la avvolge. La tradizione vuole che da questa Chiesa non possa essere portato via neanche un fiore e che dal vicino boschetto non si potesse neppure tagliare della legna. Coloro che avessero disobbedito a tale regola sarebbero incorsi in disgrazia. La tradizione e il rispetto per tale leggenda è ancora molto forte nel paese.

All'interno del paese, inoltre, sono presenti numerosissimi pozzi sacri, sia pubblici che privati che meritano di essere visitati.

Il piccolo centro è particolarmente conosciuto dagli artisti isolani, in quanto è sede fissa, ogni anno, di una importante manifestazione pittorica che ha luogo i primi di maggio.