È primavera, affacciati sulla Sardegna

capo_caccia_di_fabio_fusaro_keeponwalking_ig

È primavera, affacciati sulla Sardegna

“La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito” (Confucio)
#IoRestoACasa e apro le finestre sull'Isola

Le giornate si allungano, il sole splende nel cielo terso e inizia a scaldare davvero. L’aria di primavera bussa e preme sui vetri: le porte sono ancora chiuse ma cresce il desiderio di spalancare le finestre su vedute che regalano profonde suggestioni, anche dall’intimità della propria casa. In Sardegna finestre, balconi, verande e terrazze si affacciano su panorami che lasciano il segno, a iniziare da quelli ammirabili da città e paesi: dal quartiere Castello di Cagliari ai bastioni di Alghero, dalla rocca di Castelsardo al borgo di Carloforte. Scorci incantevoli, stampati nei ricordi o immortalati nelle foto, incorniciati come quadri, immagini che raccontano storie e luoghi che rivivono nella memoria e invitano a viaggiare con la mente, Un viaggio lento e dolce, come sulle carrozze del Trenino Verde. Perchè un viaggio in Sardegna non finisce col ritorno a casa, le sensazioni si ripetono infinite volte nei ricordi, in attesa di riviverle di persona.

Veduta dal finestrino del Trenino Verde - Tacchi d'Ogliastra
Veduta dal castello di Sarrevalle - Bosa
Panorama da palazzo in Castello - Cagliari
paesaggi incantevoli incorniciati come quadri

Quali scenografie più ammalianti di quelle offerte dalle finestrelle di una fortezza in cima a un colle? Misteriosi intrighi e affascinanti leggende circondano i manieri arroccati su alture, un tempo vedette, oggi luoghi privilegiati per animi romantici. Dal castello di Serravalle i marchesi dei Malaspina controllavano le campagne della Planargia di Bosa, mentre dal castello di Acquafredda a Siliqua il conte Ugolino sorvegliava i terreni del basso Sulcis. Storia e natura si intrecciano nei ruderi di un antico castello che spicca all’interno dello splendido parco Aymerich a Laconi. Dal castello della Fava di Posada e dal castello di Marmilla a Las Plassas si osservano scenari altrettanto suggestivi, tutt’e due da colli appuntiti e solitari dominano il territorio, tutt’e due simboli di un’Isola che ha assorbito e valorizzato le influenze esterne.

Arco Lupiru - Supramonte di Baunei
Panorama dal castello degli Aymerich - Laconi
un racconto per immagini da insolite finestre naturali

Vicende originali si intrecciano anche nella preistoria della Sardegna coinvolgendo luoghi che sembrano finestre scolpite nella roccia, come le originalissime Pedra Istampada sul monte Tuttavista, in Baronìa o l’Arco Lupiru nel Supramonte di Baunei. Spesso portelli e nicchie delle domus de Janas generano originali effetti visivi e di luce. La dolina del monte Tiscali fu per secoli rifugio per le genti nuragiche: una fortezza naturale, invisibile e inespugnabile a lungo per i romani. Un’enorme apertura nella sua parete, simile a un ‘finestrone’, era il punto di osservazione da cui controllare i movimenti nella valle di Lanaitto. Si proteggevano così, come oggi ci proteggiamo nel calore di casa, in attesa di riprendere i nostri spazi e tornare a osservare da visuali insolite, come dalla celebre roccia dell’Orso di Palau, lo spettacolo della natura.

Veduta di Palau dalla Roccia dell'Orso
Vista sul Giardino di villa Percy - Bolotana
Panorama da Porto Flavia su Pan di Zucchero
una terra che ispira legami profondi

Luoghi che restano nell’anima. In tanti, colpiti dal ‘mal di Sardegna’, ne hanno fatto la loro terra d’elezione. Alcuni non sono più andati via. Celebri e indissolubili sono i legami di Gigi Riva, eroe contemporaneo, e Fabrizio De Andrè, che traeva ispirazione dalla Gallura più intima e profonda. Originale è la vicenda del guardiano di Budelli, un Robinson Crusoe dei nostri tempi, solitario nell’isola con vista sulla spiaggia Rosa. Anche la casa bianca di Garibaldi, ‘eroe dei due mondi’, da Caprera si affaccia sulle bellezze dell’arcipelago della Maddalena. Dalle finestre della villa-parco di Benjamin Piercy lo sguardo è catturato dalla sconfinata foresta di Badde Salighes. Il nobile gallese giunse in Sardegna nel XIX secolo incaricato di progettare la ferrovia. E ci rimase. L’eredità lasciataci dal veneziano Cesare Vecelli, invece, è uno splendido ‘balcone’ sul mare: Porto Flavia, capolavoro ingegneristico di inizio XX secolo, affacciato sul faraglione di Pan di Zucchero.

#TuttoAndràBene e torneremo presto a riassaporare dal vivo le emozioni di questi luoghi. 

Panorama dalla Galleria Henry - Buggerru

主题